Toccare questi animali significa condannarli a morte: la loro mamma potrebbe rifiutarli e non allattarli più. Nei mesi delle nascite è possibile imbattersi nei cerbiatti, ecco come comportarsi

Negli ultimi anni, con un aumento esponenziale dei cervi, in Appennino è sempre più facile imbattersi nei cerbiatti. Un altro consiglio utile è anche quello di non stressare le mamme, con inutili avvicinamenti per fotografarle

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
In questi giorni in Appennino stanno nascendo tanti cerbiatti.
L’Abruzzo come sempre è protagonista assoluto di questi meravigliosi episodi naturalistici, tanto che il turismo fotografico è un’attività in forte crescita, con fotografi da tutta Italia che vi si recano per collezionare importanti fotografie.
La regione verde d’Italia ha un rapporto speciale tra natura ed essere umano, specie in alcuni paesi adiacenti al Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise.
In località come quelle di Villalago e Villetta Barrea, i cervi si possono ormai osservare da casa: in autunno è possibile assistere ai combattimenti dei maschi e in primavera, appunto, alle nascite dei cuccioli.
Il video che vi mostriamo è stato girato a Villetta Barrea, considerato "il paese dei cervi".
NON TOCCATE I CERBIATTI
Nei mesi delle nascite è possibile imbattersi in questi particolari incontri e trovare anche i cerbiatti accovacciati in mezzo all’erba alta.
Non bisogna assolutamente toccarli, perché le mamme li nascondono e nel frattempo vanno alla ricerca di cibo.
Toccare questi animali significa condannarli a morte, perché la loro mamma potrebbe rifiutarli e decidere di non allattarli più.
Specialmente negli ultimi anni, con un aumento esponenziale dei cervi, capita sempre più spesso di assistere a scene suggestive come quelle dei parti anche in paese.
È un utile consiglio anche quello di non stressare le mamme, con inutili avvicinamenti per fotografarle.












