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Ambiente | 14 aprile 2026 | 20:00

È il più grande felino selvatico presente in Europa: avvistata una lince nei dintorni del lago di Livigno (VIDEO), dove mancava da diverso tempo

Grazie alle immagini riprese da una fototrappola, il Parco Nazionale dello Stelvio - settore Lombardia ha potuto confermare la presenza di un esemplare di Lynx lynx in un'area dove l'ultima segnalazione ufficiale risaliva al novembre del 2024

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Il passaggio discreto di un predatore d'eccezione, la lince eurasiatica, si è fatto notare di recente nei dintorni del lago di Livigno, bacino artificiale al confine tra Italia e Svizzera. 

 

Grazie alle immagini riprese da una fototrappola, il Parco Nazionale dello Stelvio - settore Lombardia ha potuto confermare la presenza di un esemplare di Lynx lynx in un'area dove l'ultima segnalazione ufficiale risaliva al novembre del 2024.

 

Questo avvistamento rappresenta un segnale di grande rilievo scientifico per la biodiversità delle terre alte. 

 

"La lince è il più grande felino selvatico presente in Europa: specie estremamente elusiva e solitaria (caratteristiche che rendono l'osservazione diretta un evento quasi impossibile, ndr), frequenta ambienti forestali e montani e si muove su territori molto estesi", spiega il Parco.

 

Una lince adulta può raggiungere un peso che oscilla tra i 18 e i 30 chilogrammi, una variabilità che dipende non solo dal sesso e dall'età dell'esemplare, ma anche dalle specifiche condizioni ambientali in cui si trova a vivere.

 

Secondo le prime analisi condotte dagli esperti del Parco, l'individuo immortalato dal mirino della fototrappola mentre si aggira sulla neve all'interno del Parco, nella serata dello scorso 4 marzo, potrebbe essere in fase di dispersione. Si ipotizza che l'animale provenga dalle vicine zone della Svizzera o dell'Alto Adige, "aree dove la specie è stabilmente presente".

 

Al momento resta tuttavia difficile prevedere se si tratti di un semplice passaggio temporaneo verso altri areali o se il felino deciderà di eleggere i boschi dello Stelvio come territorio in cui stabilirsi.

 

Per sciogliere questo interrogativo, i tecnici proseguiranno le attività di monitoraggio sul campo, con l'obiettivo di raccogliere nuovi dati che permettano di seguire l'evoluzione di questo importante ritorno.

Immagine di copertina: a sinistra, la lince ripresa dalla fototrappola a Livigno; a destra, un recente avvistamento avvenuto in Alto Adige (di cui ha parlato Il Dolomiti in questo articolo)

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