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Ambiente | 21 giugno 2026 | 12:00

Il raro fiore che prende il nome dal bossolo utilizzato dagli antichi Romani per lanciare i dadi e da uno strumento musicale: cresce nel Parco Naturale del Marguareis e ne è diventato il simbolo

La Fritillaria di Moggridge, prezioso endemismo delle Alpi sudoccidentali, è una pianta localizzata esclusivamente tra le Alpi Liguri, Marittime e le Cozie meridionali. Proprio questa rarità botanica è tornata a essere protagonista del marchio del Parco Naturale del Marguareis

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

È capace di raggiungere i quaranta centimetri di altezza e si distingue per il suo incantevole fiore unico e pendulo dal colore giallo-dorato, impreziosito da una delicata reticolatura bruno-rossiccia: la Fritillaria di Moggridge è una pianta rara e localizzata esclusivamente tra le Alpi Liguri, Marittime e le Cozie meridionali. Questa specie erbacea e bulbosa dall'elegante fioritura è un prezioso endemismo delle Alpi sudoccidentali.

 

Proprio questa rarità botanica è tornata a essere protagonista del marchio del Parco Naturale del Marguareis, i cui confini corrono tra le alte valli Pesio e Tanaro. Pochi giorni fa, il Consiglio di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime ha infatti approvato il nuovo logo dell'ente, con una scelta che unisce il recupero della propria storia alla programmazione delle future strategie di tutela ambientale.

 

Il marchio che rimette al centro la Fritillaria nasce con l'obiettivo di far risaltare l'eccezionale valenza botanica dell'area protetta, un territorio riconosciuto come hot spot europeo della biodiversità vegetale che ospita a Chiusa di Pesio la sede del Centro regionale per la biodiversità vegetale Émile Burnat, operativo dal 2009. La scelta della nuova veste grafica (disegnata dal grafico cuneese Diego Viada in linea con i canoni dell'identità visiva del sistema delle aree protette del Piemonte) rappresenta un ritorno alle origini, poiché la Fritillaria era già stata scelta come simbolo all'atto dell'istituzione dell'ente, il primo parco della Regione Piemonte, nato sul finire degli anni Settanta come Parco della Valle Pesio. 

 

"Con il nuovo logo del Parco del Marguareis abbiamo scelto di recuperare un simbolo che appartiene alla nostra storia e alla nostra missione di assicurare il futuro della biodiversità - spiega Armando Erbì, presidente delle Aree Protette Alpi Marittime -. Allo stesso tempo, questa scelta rappresenta un'importante opportunità di promozione e valorizzazione del territorio. Costruire un percorso identitario fondato sulla flora significa raccontare ciò che rende unico il Marguareis, rafforzandone l'attrattività per escursionisti, appassionati di natura, studiosi e visitatori".

 

Il nome della pianta - Fritillaria tubiformis subsp. moggridgei racchiude una storia affascinante legata alla sua morfologia e alla ricerca scientifica: il termine Fritillaria deriva dal latino fritillus, il bossolo utilizzato dai Romani per lanciare i dadi la cui forma ricorda la corolla del fiore, mentre tubiformis evoca invece la tuba, strumento musicale in ottone, e la sottospecie rende omaggio al botanico scozzese John Traherne Moggridge.

 

Si tratta di una specie fortemente tossica a causa dell'elevata concentrazione di alcaloidi come la imperialina, sostanze impiegate in farmacologia come cardioattivi ma pericolose per l'uso domestico ed erboristico. Dal punto di vista ambientale, la Fritillaria vegeta tra gli 800 e i 2500 metri di altitudine ed è una specie leggermente nitrofila (cioè, si sviluppa in terreni con una rilevante presenza di azoto) e mostra una notevole resistenza al forte pascolamento.

 

Il picco della fioritura si concentra tra maggio e giugno, e non è un caso che il lancio del nuovo logo sia avvenuto proprio in questo periodo, traducendosi in un invito per gli escursionisti a osservare e fotografare la pianta nei suoi ambienti naturali (da frequentare, ovviamente, con il massimo rispetto). Uno dei siti più favorevoli per l'osservazione del fiore simbolo del Parco si trova a Pian del Lupo, nei pressi dell'ingresso della Stazione botanica alpina Clarence Bicknell e del rifugio Piero Garelli.

 

Oltre al valore estetico e divulgativo, la Fritillaria di Moggridge ha un valore simbolico per l'attività di conservazione naturalistica e la ricerca scientifica piemontese. Da anni, studi internazionali condotti in collaborazione con l'Università di Torino analizzano la distribuzione geografica delle popolazioni e l'impatto dei fattori ecologici e termici sulla germinazione di questa specifica specie alpina.

 

Il nuovo logo diventa così testimone di un impegno scientifico e di tutela del territorio che prosegue da oltre quarant'anni.

 

 

Fotografie in apertura: Fritillaria tubaeformis subsp. moggridgei di G. Pallavicini e di B. Gammino

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