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Ambiente | 09 aprile 2026 | 19:00

Nuove vistose buche si aprono al suolo nel Pratone di Monte Gennaro. Il Parco: "Nessun allarme, sono del tutto tipiche in ambienti geologici come questo"

Sebbene l'improvvisa comparsa di questi vistosi buchi nel suolo possa generare una certa apprensione in chi percorre i sentieri, l'ente Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili ha prontamente chiarito che questi fenomeni non sono eventi eccezionali, bensì la naturale manifestazione della natura carsica che caratterizza da un punto di vista geomorfologico l'intero altopiano

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Nel Pratone di Monte Gennaro, un ampio altipiano situato a circa 1000 metri di quota nel territorio di Palombara Sabina, sono state segnalate alcune nuove cavità che recentemente si sono aperte nel terreno. Il luogo si trova nel Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, un’area protetta laziale che abbraccia la provincia di Roma e quella di Rieti.

 

Sebbene l'improvvisa comparsa di questi vistosi buchi nel suolo possa generare una certa apprensione in chi percorre i sentieri, l'ente Parco ha prontamente chiarito che non vi è alcun motivo di allarme. Questi fenomeni non sono eventi eccezionali, bensì la naturale manifestazione della natura carsica che caratterizza da un punto di vista geomorfologico l'intero altopiano. 

 

"Tali aperture sono del tutto tipiche in ambienti geologici come questo", spiega il Parco, invitando gli escursionisti a frequentare la zona con buon senso. Una cautela particolare è rivolta alle famiglie che percorrono i sentieri con i bambini, per i quali è necessario uno sguardo più vigile per trasformare un potenziale rischio in una preziosa occasione di educazione ambientale sul campo.

 

"Non servono precauzioni particolari durante le escursioni ma solo il normale buonsenso. Vi consigliamo quindi di camminare con attenzione, evitare di sporgersi o entrare nelle cavità e per chi percorre questi sentieri con bambini è necessario quello sguardo in più che ci sta sempre bene", aggiunge infatti il Parco.

 

Il Pratone di Monte Gennaro si presenta come un'immensa distesa erbosache si estende su una lunghezza di circa 1,8 chilometri e ha origine dalla degradazione della roccia calcarea lungo le principali linee tettoniche (faglie) del complesso del Monte Gennaro (che raggiunge quota 1271). In questo immenso spazio aperto si possono notare le vecchie macere di pietra a secco, un tempo utilizzate per la divisione dei pascoli, e i ruderi di una piccola chiesa.

 

"Attraversando il Pratone è possibile rendersi conto dei fenomeni carsici ancora in atto: le tipiche terre rosse, residuo della dissoluzione delle rocce calcaree, costituiscono il suolo impermeabile del pianoro e sono ben visibili nelle numerose micro-doline e inghiottitoi carsici, che si formano nella parte più ampia del Pratone", si legge sul sito del Parco.

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