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Ambiente | 10 aprile 2026 | 13:00

"Ogni evento consente di evitare in media 15-20 chili di rifiuti, contribuendo in modo diretto alla riduzione dell’impatto ambientale": ecco come partecipare ai "Repair Cafè"

Oltre l'usa e getta: il progetto ispirato al movimento internazionale nato in Olanda punta a espandersi in Trentino. Sabato 11 aprile è in calendario il primo appuntamento: durante gli eventi, chi lo desidera può portare gli oggetti rotti che ha in casa - dai piccoli elettrodomestici agli abiti, dalle biciclette ai giocattoli e dispositivi informatici - e partecipare attivamente alla loro riparazione, insieme a volontari esperti

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

In un’epoca dominata dal consumo rapido, sempre più persone avvertono la necessità di ritrovare un equilibrio tra ciò che acquistiamo e ciò che scartiamo.

 

Il progetto Repair Café Trento si inserisce in questo solco, con azioni concrete per disincentivare la pratica dell'usa e getta e al contrario promuovere la cultura del riparare, del ridurre i rifiuti e del rafforzare le relazioni tra chi condivide questo approccio.

 

Attivo in Trentino dal 2017, e ispirato al movimento internazionale nato nel 2009 nei Paesi Bassi, il progetto - promosso dall’associazione Glow, Muse – Museo delle Scienze, APS Carpe Diem, FabLab UniTrento e CoderDolomiti - entra in una nuova fase di sviluppo grazie al sostegno della Fondazione Caritro, che lo finanzia tramite il Bando cultura ambientale.

 

Oltre a consolidare le attività già avviate nel capoluogo, l’iniziativa basata sul concetto di economia circolare entra in una fase di espansione significativa: l'obiettivo per il 2026 è ambizioso e prevede la creazione di cinque nuovi Repair Café in diverse aree del Trentino. 

 

Con Repair Café si intendono dei "nodi di riparazione partecipata": durante gli eventi di Repair Café, chi lo desidera può portare gli oggetti rotti che ha in casa – dai piccoli elettrodomestici agli abiti, dalle biciclette ai giocattoli e dispositivi informatici – e partecipare attivamente alla loro riparazione, insieme a volontarie e volontari esperti. "Il percorso, che negli anni ha coinvolto anche decine di scuole ed enti culturali, diventa così un’occasione di apprendimento, convivialità e scambio, in cui si aggiustano non solo gli oggetti, ma anche le relazioni e la fiducia reciproca", spiegano gli organizzatori.

 

Il primo appuntamento aperto a tutta la cittadinanza è fissato per sabato 11 aprile 2026, dalle 10 alle 14, a Trento nel cortile di piazza Garzetti (HARPO Lab), all’interno del Mercatino dei Gaudenti. Il programma proseguirà con ulteriori incontri aperti al pubblico: sabato 9 maggio e sabato 13 giugno, sempre dalle 10 alle 14 presso lo stesso cortile, in occasione del Mercatino dei Gaudenti.

 

Parallelamente, è previsto un percorso formativo (i prossimi incontri in calendario sono martedì 21 aprile e il 19 maggio, dalle 18 alle 20, ad HARPO Lab) rivolti a gruppi informali, associazioni e a tutte le persone interessate ad avviare esperienze di riparazione partecipata nei propri territori, approfondendo le tecniche di riparazione, gli impatti ambientali e sociali e l’organizzazione di eventi.

 

Le nuove iniziative coinvolgeranno nel corso dell'anno tra le 150 e le 200 persone tra volontari, formatori e partecipanti, contribuendo alla diffusione di una cultura della riparazione sempre più accessibile e condivisa. "La comunità che ripara" fa bene anche all’ambiente. Lo dimostrano i dati: ogni evento consente di evitare in media 15–20 chili di rifiuti, contribuendo in modo diretto alla riduzione dell’impatto ambientale. 

 

Come sottolinea il team di Repair Cafè Trento: "Riparare è un atto sostenibile e rivoluzionario. Il progetto non riguarda solo gli oggetti che ripariamo, ma la costruzione di comunità più coese e consapevoli. Ogni piccolo gesto di riparazione diventa un’opportunità per imparare, condividere competenze e rafforzare legami tra persone di tutte le età, generando impatti concreti: centinaia di oggetti riparati, riduzione dei rifiuti e nuove relazioni intergenerazionali e solidali".

 

L’idea di riutilizzo ha ispirato nel 2009 il primo Repair Café a livello mondiale e oggi, con oltre 2.500 Repair Café attivi in più di 40 Paesi, questa iniziativa è diventata un punto di riferimento per la sostenibilità, la condivisione delle competenze e la creazione di comunità più responsabili. Per trovare il Repair Cafè più vicino a sé, è possibile consultare la mappa presente sul sito www.repaircafe.org.

 

Chi volesse maggiori informazioni sul progetto o entrare a far parte della famiglia del Repair Cafè Trento come volontaria o volontario può compilare il form online, qui. 

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