"A Cortina una pista bellissima. Che emozione allenarsi in Italia dopo tanti anni". Intervista a Maurizio Oioli, direttore Tecnico delle Nazionali di bob e skeleton

"Come è il tracciato? Più lento ma molto, molto tecnico nella parte alta e con ingressi e uscite dalle curve estremamente difficili, di scorrimento e, dunque, molto veloce nella parte bassa, dove abbiamo riscontrato anche grande sicurezza. Dunque anche gli atleti meno esperti potranno affrontare il tracciato e questo, in chiave promozionale e per la crescita dei movimenti, è un aspetto estremamente importante"

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
"È una pista bellissima, assolutamente all'altezza del più importante evento che vi sia, le Olimpiadi. I particolari tecnici sono all'avanguardia, il tracciato è sicuro. L'emozione? Fortissima: siamo tornati a scendere ed allenarci in Italia e, dunque, dentro tutti noi non possono che esserci orgoglio e grande soddisfazione. E' stato un mix di sensazioni, tutte positive e siamo solamente all'inizio".
Maurizio Oioli fa di tutto per mantenere un certo "distacco": fa parte del suo ruolo di Direttore Tecnico delle Nazionali di bob e skeleton, ma anche dalle sue parole, in uno dei pochi momenti liberi che il selezionatore - allenatore ha in questi giorni mentre si trova con gli azzurri a Cortina, traspare tutto l'entusiasmo per le prime discese sulla pista che, tra un anno, ospiterà le gare (anche quelle di slittino, ovviamente) dei Giochi Olimpici.
La pista da bob, come è stata ribattezzata per "comodità", è teatro in questi giorni dei test che vedono impegnate le selezioni azzurre e altre squadre nazionali che si alternano, a suon di discese, sul nuovissimo impianto, realizzato a tempo di record, non ancora terminato (ma nella struttura principale sì) e oggetto di tante polemiche nei mesi scorsi. Polemiche che, naturalmente, è difficile tocchino gli sportivi, per i quali la pista è un'opportunità per guardare con fiducia al futuro. E, dopo le Olimpiadi, toccherà soprattutto alla Fisi (con idee, ma soprattutto risorse economiche) valorizzare il tracciato.
Direttore Oioli, entriamo nello specifico: come è il tracciato?
"Più lento ma molto, molto tecnico nella parte alta e con ingressi e uscite dalle curve estremamente difficili, di scorrimento e, dunque, molto veloce nella parte bassa, dove abbiamo riscontrato anche grande sicurezza. Dunque anche gli atleti meno esperti potranno affrontare il tracciato e questo, in chiave promozionale e per la crescita dei movimenti, è un aspetto estremamente importante".
L'emozione, diceva, è stata forte.
"Molto, perché siamo tornati finalmente ad allenarci in un impianto di "casa nostra", sul suolo italiano. C'erano tante sensazioni e pensieri, tutti belli. Erano anni e anni che non potevamo farlo e, adesso, grazie a questa pista, il sogno è diventato realtà. C'è grande felicità, ovviamente, in tutto il team, in primis gli atleti".
Come vi siete allenati in questi giorni?
"Abbiamo approcciato gradualmente la pista, partendo dall'ultimo settore e poi risalendo. Ieri (venerdì) e oggi (sabato, ndr) ci alleneremo sul tracciato al completo assieme agli altri team stranieri che sono stati sorteggiati per testarla. Simulando una vera e propria gara, con prove cronometrata e classifica, per avere tutti indicazioni precise e significative. E, allo stesso tempo, per avere un quadro completo sia a livello tecnico che per quanto riguarda l'aspetto sicurezza".
Quanti atleti azzurri avete convocato?
"Una ventina: ci sono quattro equipaggi di bob, 2 maschili e 2 femminili, 6 atleti dello skeleton e 6, tra singolo e doppio, di slittino. Poi ci sono gli atleti delle altre squadre nazionali: tutti hanno trovato molto bella la pista e ci stiamo allenando in un clima veramente festoso e sereno. Quante discese al giorno? Tre per equipaggio o singolo atleta".
Avrete modo di riprovare la pista?
"Sì, certo, ad aprile saremo qui per una decina di giorni e le nostre Nazionali di bob, slittino e skeleton potranno allenarsi intensamente e prendere confidenza con il tracciato. Poi ci "rivedremo" con Cortina il prossimo inverno perché, anche se l'Italia è la nazione che ospiterà i prossimi Giochi Olimpici, la pista non sarà a nostra completa disposizione













