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Attualità | 02 marzo 2025 | 19:30

Addio a Fulco Pratesi, il fondatore del Wwf Italia è morto a 90 anni. Il cordoglio di Sat e Cai: "É stato un pioniere dell'ambientalismo italiano"

Architetto, giornalista e illustratore, Fulco Pratesi ha fondato il Wwf Italia e ha ricoperto il ruolo di presidente della Lipu. Il numero uno della Sat, Cristian Ferrari: "Se oggi possiamo godere delle aree protette e riconosciamo il valore ecosistemico della natura, lo dobbiamo a persone come lui". Il presidente del Cai, Antonio Montani: "Ci lascia una figura fondamentale dell'attivismo ambientalista italiano che ha trasmesso a generazioni i valori di rispetto della natura"

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Il mondo alpinistico piange la scomparsa di Fulco Pratesi. Architetto, giornalista e illustratore, il 90enne nel 1966 è stato il fondatore del Wwf Italia e ha dedicato la sua vita alla tutela dell'ambiente e della biodiversità nel nostro Paese.

 

E' stato senza dubbio tra i più importanti esponenti del movimento ambientalista in Italia, Pratesi è morto sabato 1 marzo all'ospedale di Roma.

 

Oltre alla fondazione del Wwf, Pratesi aveva affiancato l'attività di giornalista e divulgatore per promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi per l’ambiente nel rapido sviluppo industriale dell’Italia a partire dagli anni Sessanta. Era stato inoltre presidente della Lega italiana protezione uccelli (Lipu) tra la metà degli anni Settanta e i primi anni Ottanta.

 

E il Club Alpino Italiano e la Società Alpinisti Tridentini esprimono un profondo cordoglio per la scomparsa di una figura di riferimento per decenni nella salvaguardia dell'ambiente.

 

"Il percorso del fondatore di Wwf Italia si è spesso incrociato con quello della Società degli Alpinisti Tridentini, attraverso i lavori del socio Renzo Videosott, già presidente della Susat", il commento di Cristian Ferrari, presidente della Sat. "Ha condiviso lo stesso percorso evolutivo da cacciatore a protezionista. "Se oggi possiamo godere delle aree protette e riconosciamo il valore ecosistemico della natura, lo dobbiamo a persone come Fulco Pratesi, che con coraggio, quando parlare di natura 'appariva un esercizio snobistico', si impegnò tra i primi, per gettare le basi di una nuova politica di questi ultimi lembi preziosi del nostro territorio".

 

Ha svolto un ruolo cruciale nella creazione di oltre 100 Oasi del Wwf in Italia, circa 27.000 ettari di natura, trasformando aree destinate alla caccia in riserve naturali protette. Fondamentale è stato anche il suo contributo alla nascita del sistema dei Parchi nazionali, attraverso studi, piani e la spinta all’approvazione della legge quadro sulle aree protette del 1991. La sua visione e il suo impegno hanno portato alla salvaguardia di habitat fondamentali per numerose specie animali e vegetali.

 

"Ci lascia una figura fondamentale dell'attivismo ambientalista italiano che ha trasmesso a generazioni i valori di rispetto della natura, contribuendo a mettere queste tematiche all'attenzione dell'agenda politica. Il mio pensiero va agli amici della grande famiglia del Wwf", le parole di Antonio Montani, presidente generale del Club Alpino Italiano.

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