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Attualità | 28 gennaio 2025 | 19:00

Appennino "liquido": piogge intense anche oltre i 1800 metri. La neve fonde e i fiumi in piena (VIDEO). Siamo in inverno?

Fino alle ore centrali della giornata ai 2100 metri di Campo Imperatore, sul Gran Sasso, i dati della stazione meteorologica AQ Caput Frigoris registravano una temperatura di +1.9°C: significa che la quota neve si attestava attorno ai 2500 metri. Situazione simile in tutta la dorsale appenninica. In Emilia Romagna è stata registrata una piena storica del fiume Lamone a Marradi

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Allagamenti, frane, smottamenti e tanta pioggia anche in montagna.

 

La giornata odierna è stata condizionata da un’intensa perturbazione, che ancora una volta non ha avuto nulla a che vedere, climaticamente parlando, con quelle che dovrebbero essere le condizioni del mese di gennaio.

 

Piogge intense hanno interessato le aree alpine per parte della mattinata, anche a quote superiori ai 1800 metri di quota. Per esempio a Folgarida oggi non si è sciato, non soltanto per il forte vento ma anche per la pioggia caduta copiosa nella notte.

 

In Appennino la situazione neve è drammatica: non che nel corso della prima parte invernale sia stata mai stabile e costante, eccetto brevissimi periodi, ma oggi la quota neve è stata davvero elevata.

 

Fino alle ore centrali della giornata ai 2100 metri di Campo Imperatore, sul Gran Sasso, i dati della stazione meteorologica AQ Caput Frigoris registravano una temperatura di +1.9°C. Questo significa che la quota neve si attestava attorno ai 2500 metri.

 

Ancora più grave è la situazione sulle aree occidentali appenniniche, per esempio a Campo Felice, stazione meteo Chalet del Bosco 1733 metri, dove la temperatura registrata è stata di +5.6°C con ben 21.6 millimetri di pioggia caduti.

 

Situazione simile un po' ovunque in tutta la dorsale, anche su quella settentrionale dove le immagini di Cimone e Abetone sono piuttosto preoccupanti.

Ad incidere sulla fusione del manto nevoso non è stata soltanto la pioggia, ma anche il forte vento di libeccio costante e impetuoso. 

 

Allagamenti a Firenze, piena del Lamone e corsi d'acqua impetuosi

 

La pioggia caduta è stata molta e sono stati tanti i disagi riscontrati, per esempio a Firenze per via dei forti temporali mattutini si sono registrati diversi allagamenti.

 

Oltre 130 millimetri di pioggia sull’Appennino Tosco Emiliano aggravati dalla parziale fusione del manto nevoso, che hanno contribuito a gonfiare i corsi d’acqua.

 

In Emilia Romagna è stata registrata una piena storica del fiume Lamone a Marradi, con un valore di 2 metri e 68 centimetri ovvero sopra la soglia rossa di ben 70 centimetri.

Il record precedente era del settembre 2014 con 2.56 metri.

 

Nei prossimi giorni continueranno a persistere condizioni di tempo autunnale, tanto che nel corso del prossimo fine settimana non è escluso che la nostra Penisola possa in qualche modo venire nuovamente investita da una risalita di aria umida e mite accompagnata anche a delle precipitazioni piovose.

 

 

 

 

 

 

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