Arnie digitali per monitorare (in maniera innovativa) l'attività delle api: "Così è possibile comprendere cosa influenza la salute degli alveari e la resa del miele"
L’arnia digitale di Melixa, alimentata da pannelli solari e gestibile da remoto via app o portale web, è un esempio concreto di come l’innovazione possa diventare alleata della sostenibilità. Progettata in Italia, consente di ottimizzare la gestione degli apiari, ridurre i costi e anticipare criticità grazie a un sistema modulare e adattabile


Negli ultimi decenni i cambiamenti climatici, l'inquinamento, la perdita di habitat e nuove malattie stanno mettendo a rischio la sopravvivenza delle api. Una notizia terribile e il perché lo abbiamo raccontato a più riprese: questi insetti rappresentano un pilastro essenziale non soltanto della produttività agricola (grazie al prezioso lavoro che svolgono) ma anche dell’equilibrio ecologico.
"È un dato ormai acquisito nel mondo agricolo - spiegano infatti da Co.Di.Pr.A Trento (Consorzio di Difesa dei Produttori Agricoli della Provincia di Trento) insieme a Melixa - che circa il 75% delle piante da fiore e più del 30% delle colture globali dipendano, almeno in parte, dall'impollinazione animale, soprattutto quella effettuata dalle api. Frutta, ortaggi, foraggi e molte colture strategiche come mele, mandorle o pomodori non potrebbero esistere, o lo farebbero con estrema difficoltà, senza il loro contributo. Ma il ruolo delle api va ben oltre la produttività: sono custodi silenziose della biodiversità e della salute dell’ambiente".
Come detto però, i cambiamenti climatici ed altri fattori stanno mettendo a rischio non soltanto la sopravvivenza di questi insetti (e di conseguenza dell'equilibrio), ma anche quella di interi settori produttivi. In questo contesto si inserisce un’iniziativa ambiziosa e lungimirante, frutto della collaborazione tra Co.Di.Pr.A. Trento, Melixa, ITAS Mutua, Agriduemila Hub Innovation, Rurall e Agririsk.
Realtà, queste, che hanno deciso di siglare un accordo di sperimentazione per una polizza collettiva contro la mancata produzione di miele, basato sull’introduzione delle "arnie digitali" Melixa.
Di cosa si tratta? "L'accordo prevede la fornitura gratuita, per tutto il 2025, di arnie digitali a una selezione di apicoltori che aderiscono alla polizza per la mancata produzione di miele attivata in collaborazione con ITAS Mutua – spiega Alessandro Zorer, responsabile ricerca e sviluppo di Melixa -. Le arnie, dotate di bilancia ad alta sensibilità e sensori ambientali, consentono un monitoraggio continuo e in tempo reale dell’attività delle colonie di api".
E prosegue: "Questi strumenti permettono non solo di rilevare con precisione eventuali cali produttivi, ma anche di comprendere in profondità i fattori che influenzano la salute degli alveari e la resa del miele". Un progetto che, come ci si poteva aspettare, "ha già riscosso notevole successo tra gli apicoltori soci del Consorzio, che hanno potuto conoscere in anteprima le potenzialità di questa sperimentazione grazie ad un incontro organizzato presso la sede di Co.Di.Pr.A. a Trento".
Come fanno sapere le realtà coinvolte nell'iniziativa, "Agriduemila Hub Innovation e Rurall cureranno la raccolta e la gestione dei dati attraverso una piattaforma dedicata, mentre Melixa si occuperà della fornitura e del supporto tecnico degli strumenti. Agririsk faciliterà l'adesione al progetto e il processo autorizzativo per l’uso dei dati. Il cuore dell’iniziativa è rappresentato dall’analisi scientifica dei dati raccolti: Co.Di.Pr.A. e ITAS Mutua, insieme agli altri partner, si impegneranno a definire una metodologia rigorosa per valutare le perdite produttive e, di conseguenza, migliorare l’efficacia della copertura assicurativa".
"Se i risultati della sperimentazione si riveleranno solidi e coerenti - concludono da Co.Di.Pr.A. e Melixa - i dati raccolti potrebbero essere integrati nella polizza collettiva già a partire dalla campagna assicurativa 2026, segnando un’evoluzione significativa nel modo in cui si proteggono gli apicoltori dai rischi legati al clima e ad altri fattori critici. Dietro questa sperimentazione c’è una visione più ampia, che vuole integrare le tecnologie digitali nelle pratiche agricole per affrontare in modo più consapevole e resiliente le sfide ambientali e produttive".
L’arnia digitale di Melixa, alimentata da pannelli solari e gestibile da remoto via app o portale web, è un esempio concreto di come l’innovazione possa diventare alleata della sostenibilità. Progettata in Italia, consente di ottimizzare la gestione degli apiari, ridurre i costi e anticipare criticità grazie a un sistema modulare e adattabile.
"L’introduzione delle arnie digitali nel contesto assicurativo – si aggiunge Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. – rappresenta un cambio di paradigma: da una gestione del rischio basata su stime generiche, si passa a un modello più preciso, trasparente e personalizzato, fondato su dati oggettivi e misurabili. È un’opportunità unica per migliorare la competitività delle imprese agricole, tutelare la biodiversità e promuovere un’agricoltura sempre più attenta alle dinamiche ambientali".

Nata a Trento come una startup, Melixa si pone l’obiettivo di essere un partner di eccellenza degli apicoltori e dei centri di ricerca che studiano il benessere delle api, offrendo strumenti di monitoraggio da remoto che permettono il miglioramento nella gestione degli apiari e delle condizioni delle colonie di api. Melixa si prende cura dell’ambiente e della biodiversità offrendo una tecnologia innovativa, che consente di monitorare e migliorare la gestione del suolo e la relazione tra l'apicoltura e le colture agricole.
Qui per approfondire: https://www.melixa.it












