Le api come "detective ambientali" per valutare la qualità del territorio comunale: un progetto che mira a rivoluzionare l'approccio tradizionale alla ricerca
Nella giornata mondiale delle api presentato a Trento l'ambizioso progetto Act4Bees che coinvolge cittadini volontari, apicoltori, ricercatori e istituzioni per monitorare la biodiversità degli impollinatori


Non esiste nulla di più attendibile delle api per valutare la qualità di un ambiente. Il loro lavoro è gratuito, oggettivo, instancabile e non influenzabile: capaci di "perlustrare" nel raggio di 1,5 chilometri e di raccogliere fino a due milioni di micro-campioni al giorno, le api sono dei “detective ambientali” insostituibili.
E' sulla base di questa certezza che a Trento è partito l'ambizioso Act4Bees, progetto di citizen science che coinvolge cittadini volontari, apicoltori, ricercatori e istituzioni per monitorare la biodiversità degli impollinatori ma anche la qualità ambientale nel territorio comunale del capoluogo trentino: non è un caso che la presentazione ufficiale del progetto al Muse, il Museo delle Scienze, sia arrivato in concomitanza con la giornata mondiale delle api che si celebra proprio oggi, 20 maggio.
Insomma, quello messo in moto a Trento è un progetto che può davvero rivoluzionare il modo in cui ci si approccia alla ricerca ambientale.
UN PASSO IN AVANTI
Finanziato dall’Unione Europea tramite il National Biodiversity Future Center nell’ambito del Pnrr, il progetto rappresenta un’evoluzione del precedente BeeTrento e punta a mappare habitat e valutare la salute degli insetti impollinatori. oltre che sensibilizzare la comunità sull’importanza delle api, preziose alleate dell’ecosistema.
Nel 2023 erano state individuate 4 aree di campionamento nel fondovalle, lungo l’asse nord-sud della città di Trento.
Al centro di ciascuna area erano state posizionate due arnie di Apis mellifera (ape europea), da cui sono stati prelevati campioni di polline in due periodi distinti (maggio e luglio). I campioni sono stati analizzati per quantificare la presenza di agrofarmaci, metalli pesanti e per valutare la tipologia di polline raccolto, al fine di comprendere meglio le preferenze fiorali delle api in ambiente urbano.

L’analisi chimica multiresiduale dei campioni di polline ha consentito di identificare e quantificare la presenza, la distribuzione e la concentrazione dei 576 principi attivi di fitofarmaci ricercati, nonché dei tre metalli pesanti cadmio, piombo e rame.
I risultati raggiunti, seppur non esaustivi di tutto il territorio comunale, interessando solo l’asse di fondovalle, hanno consentito di identificare 27 fitofarmaci, distinti in 7 insetticidi, 19 fungicidi e l’erbicida glifosato.
Oggi il progetto si amplia attraverso un nuovo monitoraggio ambientale e della biodiversità su tutto il territorio comunale. Anche la rete dei partner si allarga grazie al coinvolgimento di numerosi citizen scientist, di nuovi apicoltori e della società Melixa.
OBIETTIVI AMBIZIOSI
Gli obiettivi di Act4Bees comprendono la raccolta di dati sulla diversità e abbondanza degli insetti impollinatori, con un focus sugli Apoidei Anthophila, l’identificazione di specie invasive e la mappatura degli habitat di foraggiamento e nidificazione. L'analisi di questi habitat si concentrerà sull’individuazione e osservazione della presenza e dello stato di conservazione delle risorse fiorali e dei siti di nidificazione. Un altro obiettivo è la creazione di mappe dettagliate e consultabili degli habitat cruciali per la conservazione degli impollinatori.
Il progetto prevede la partecipazione attiva della cittadinanza nella raccolta di dati scientifici e nelle azioni di conservazione degli impollinatori.
"Uno degli obiettivi principali di Act4Bees, oltre alla ricerca scientifica e al monitoraggio ambientale, è aumentare la consapevolezza del ruolo degli insetti impollinatori e delle specie selvatiche nell’impollinazione", ha detto Maria Vittoria Zucchelli, mediatrice scientifica Muse e referente del progetto. "Questo sarà realizzato anche attraverso il coinvolgimento delle scuole e iniziative di comunicazione rivolte alla cittadinanza".
Le attività si svolgeranno nel Comune di Trento, un’area caratterizzata da un significativo gradiente altitudinale (da 194 metri di Piazza del Duomo ai 1.500 delle Viote sul Monte Bondone) e ambientale, con contesti che spaziano dagli ambienti urbani (come, ad esempio, il parco del Doss Trento e il parco di Gocciadoro) a quelli periurbani e montani.

Il campionamento si baserà sulla suddivisione del territorio comunale in 13 aree di 1,5 km di raggio ciascuna, selezionate a partire dal punto di posizionamento di due arnie, per un totale di 26 strutture. In ciascuna area, saranno identificati anche due plot di campionamento per il monitoraggio della biodiversità.
Un plot, situato in ambito urbano e periurbano, sarà monitorato dai citizen scientist (volontarie e volontari) utilizzando una pan trap, trappola passiva adatta a campionare l'abbondanza e la diversità degli insetti impollinatori, in particolare piccoli imenotteri. Le volontarie e i volontari, 14 in totale e suddivisi in 6 gruppi, monitoreranno le 13 aree, coprendo 2 aree per ciascun gruppo.
Il secondo plot, situato in zone agricole e naturali, sarà monitorato da ricercatrici e ricercatori entomologi, che eseguiranno il campionamento lungo un transetto di dimensioni definite, utilizzando, per la raccolta dei campioni, l’osservazione visiva e un retino da sfalcio.
"Gli impollinatori sono cruciali, per tante ragioni - ha ricordato l'assessore alla transizione ecologica, verde e parchi del Comune di Trento Andreas Fernandez -; spesso ce lo dimentichiamo, o lo diamo per scontato, ma tantissime verdure tanto per fare un esempio esistono perché esistono gli impollinatori. Il Comune in questo progetto c'è, e non solo come 'bancomat', ma come partner che mette in campo le competenze dei nostri uffici e che lavora con determinazione alla ricerca e allo sviluppo di nuovi progetti".
(foto MUSE - Luca Mazzocchi - Nicola Orempuller)


Nata a Trento come una startup, Melixa si pone l’obiettivo di essere un partner di eccellenza degli apicoltori e dei centri di ricerca che studiano il benessere delle api, offrendo strumenti di monitoraggio da remoto che permettono il miglioramento nella gestione degli apiari e delle condizioni delle colonie di api. Melixa si prende cura dell’ambiente e della biodiversità offrendo una tecnologia innovativa, che consente di monitorare e migliorare la gestione del suolo e la relazione tra l'apicoltura e le colture agricole.
Qui per approfondire: https://www.melixa.it













