La nube continua a formarsi e a distruggersi, pur sembrando immobile come fosse scolpita (VIDEO). Le "lenticolari" illuminate dal tramonto sopra le vette della Valle d'Aosta

Dal Rifugio Oriondé Duca degli Abruzzi, le spettacolari immagini di questo curioso fenomeno. I video registrati da una giovane collaboratrice del rifugio mostrano le cosiddette nubi lenticolari, nome derivato dalla parola latina per "lenticchia". Formazioni insolite che ci aiutano a leggere le condizioni dell'atmosfera

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Nella serata di martedì 7 luglio, un cielo spettacolare si è aperto tra le montagne della Valle d’Aosta. Qui siamo nel comune di Valtournenche, dove queste nuvole rosee hanno occupato il panorama celeste sopra il rifugio Oriondé Duca degli Abruzzi, situato a 2802 metri di quota. A riprenderle, l’obiettivo di Giulia Quadrelli, giovane collaboratrice del Rifugio.
Tra gli esperti di meteorologia sono conosciute come "nubi lenticolari", dalla parola latina lenticula, "lenticchia", in riferimento alla somiglianza con la forma tipica del legume.
Queste si formano quando una corrente d’aria, passando sopra una montagna o una catena montuosa, nel superare questo ostacolo è costretta a salire e creare un'ondulazione. Queste ondulazioni, che rimangono nel lato sottovento, raggiungono altezze in cui la temperatura dell'aria scende al di sotto del punto di rugiada (quando il vapore acqueo in essa contenuto condensa) e si formano quindi quelle nubi dette "lenticolari".
Pur sembrando ferme, esse sono in realtà attraversate dal vento che, una volta superata la cresta, perde di quota e torna al di sotto del punto di rugiada. Dove di conseguenza la nube scompare. È un processo continuo ed enormemente affascinante, in cui la nube continua a formarsi e a distruggersi, pur sembrando immobile come fosse scolpita.
Queste formazioni possono rimanere stazionarie per ore, anche se il vento soffia a velocità elevate. Il fenomeno, oltre a essere visivamente affascinante, è anche importante per i piloti di aerei e alianti, poiché le correnti ascensionali associate alle nubi lenticolari possono influenzare il volo.
"Tendenzialmente - ci ricorda il nostro glaciologo Giovanni Baccolo - le nubi lenticolari preannunciano l'arrivo di brutto tempo perché ci dicono che le condizioni dell'atmosfera sono sul punto di diventare instabili. Se con un piccolo input di perturbazione dovuto appunto al superamento di un ostacolo fisico per innescare la formazione della nuvola, in genere basta poco per innescare un aumento generalizzato dell'instabilità e quindi la formazione di nubili temporalesche, di rovesci, e così via".
Immagini per gentile concessione di Giulia Quadrelli (@quadrelligiulia) e Rifugio Oriondé Duca degli Abruzzi (@orionde_ducadegliabruzzi)












