Avvistati rettili mastodontici all'ombra delle Tre Cime di Lavaredo: sulle Dolomiti una nuova mostra dedicata ai dinosauri

C’è chi si fa pubblicità tramite i social e chi punta ancora sul volantinaggio per le strade; poi, vi è chi preferisce optare per soluzioni più fantasiose. Ecco allora che, per chi non fosse a conoscenza del fatto che le Dolomiti presentassero numerose tracce preistoriche di passaggio dei dinosauri, avrà certamente modo di conservarlo bene a mente quando si troverà di fronte un Allosauro di nove metri a 2.333 metri di quota, di fronte al rifugio Auronzo sulle Tre Cime di Lavaredo

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Si prospetta un’estate all’insegna del Mesozoico per la valle che dalle Tre Cime di Lavaredo scende fino al Lago di Santa Caterina. Per qualche mese, infatti, sarà abitata da una fauna insolita: parliamo di una serie di statue giurassiche a grandezza naturale, che saranno installate ad Auronzo di Cadore nell’ambito della mostra diffusa All’alba delle Tre Cime – I dinosauri. L’esposizione durerà dal 14 giugno al 7 settembre.
Nel 1980, per la prima volta in Italia, Vittorino Cazzetta trovò impronte fossili riconducibili a dinosauri. Da questa scoperta ha avuto inizio la ricerca paleontologica sui dinosauri italiani. Nel museo di Selva di Cadore - che ora prende il nome da Cazzetta – spicca proprio il calco delle impronte giurassiche lasciate su un masso di dolomia ai piedi del Pelmetto. Il museo conserva inoltre numerose impronte fossili originali e, si legge sul sito, “uno spazio importante viene dedicato al ritrovamento di una costola di ittiosauro a Selva di Cadore, il rettile marino, vissuto circa 238 milioni di anni fa, la cui nuova interpretazione ci ha dato testimonianza di questi animali anche in quest’area delle Dolomiti”.

L'iniziativa di questa estate rappresenta una prosecuzione di quelle, similari, avviate gli anni scorsi dal Museo Vittorino Cazzetta a Selva di Cadore: recentemente, le riproduzioni a grandezza naturale di enormi rettili giurassici erano state ospitate proprio a Selva, nei pressi delle aree sportive di Santa Fosca e nei locali del museo Vittorino Cazzetta.
Oggi arriva l’invito dal Comune di Auronzo di Cadore, organizzatore dell’iniziativa in collaborazione con la Magnifica Comunità di Cadore e il Comune di Danta di Cadore, all’inaugurazione di questa nuova mostra diffusa, prevista per il 14 giugno a Palazzo Corte Metto.
Sulle sponde del lago di Santa Caterina, ad Auronzo, si potranno dunque incontrare alcuni esemplari a dimensione reale tra i più conosciuti, come il T-Rex; ma anche un Saltriovenator (genere di dinosauro teropode ceratosauro vissuto nel Giurassico inferiore circa 200 milioni di anni fa e ritrovato a Saltrio, in Lombardia) o il Diplodoco. Al Rifugio Auronzo, invece, questa estate ci sarà un Allosauro.
Nelle sale del Museo di Palazzo Corte Metto, situato nel centro di Auronzo, ricostruzioni scientifiche dialogheranno con le collezioni della sezione naturalistica e con alcuni fossili autentici di dinosauro, provenienti dalla Collezione Bruno Berti e dal prestito della Fondazione Ligabue – normalmente custoditi dal Museo Le Radici della Vita di Danta di Cadore, partner del progetto. Nello stesso museo, altre sale saranno dedicate invece all’immaginario cinematografico che si è costruito sulle spalle di questi bestioni preistorici. Verranno infatti proiettate scene tratte dalle saghe di Jurassic Park - inaugurata nel 1993 da Steven Spielberg e ormai parte a pieno titolo della cultura pop – e Jurassic World, ormai arrivato al settimo lungometraggio. La mostra sarà l’occasione per imparare a distinguere gli elementi scientificamente attendibili e quelli di fantasia.
In apertura, foto tratte dalla pagina facebook "Montura Store Lavaredo"













