Caldo torrido, ritorna l'emergenza incendi: già bruciati venti ettari di bosco in Abruzzo, è il secondo grande rogo in meno di una settimana

Un importante incendio, le cui cause ancora non sono note, è divampato tra Raiano e Vittorino (AQ) e in poco tempo per via della intensa ventilazione meridionale, si è esteso per parte delle montagne circostanti. Solo pochi giorni fa, canadair in azione per placare le fiamme alle pendici del Monte Etra

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Un’ondata di caldo eccezionale per il mese di giugno sta portando temperature tra i +5/7°C al di sopra delle medie stagionali (ne parlavamo in QUESTO ARTICOLO) e in Italia è scattata nuovamente l’emergenza incendi.
L’alta pressione ha fondato le sue solide basi sull’Europa centro occidentale e tra oggi e domani raggiungerà il suo apice massimo, causando una vera e propria impennata dello zero termico che in alcune aree della nostra Penisola arriverà a raggiungere i 5200 metri di altitudine (QUI L'ARTICOLO di approfondimento).
Naturalmente questa situazione porta con sé diverse conseguenze, come ad esempio l’emergenza incendi che sulle montagne abruzzesi è tornata protagonista. Un importante incendio, le cui cause ancora non sono note, è divampato tra Raiano e Vittorino (AQ) e in poco tempo per via della intensa ventilazione meridionale, si è esteso per parte delle montagne circostanti.
Da quanto riferiscono le autorità competenti, sarebbero già andati bruciati circa 20 ettari di bosco e sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, due elicotteri regionali e i Canadair, oltre che il Corpo dei Carabinieri Forestali.
Si tratta del secondo rogo di grandi dimensioni in meno di una settimana, tenendo in considerazione che soltanto pochi giorni fa è stato necessario l’intervento dei canadair per placare le fiamme alle pendici del Monte Etra, nei pressi delle Gole di Celano, a pochi chilometri da Ovindoli.
Nelle prossime ore l’emergenza rimarrà elevata, perché le temperature non accenneranno a diminuire anche se tra lunedì e martedì potremmo avere qualche grado in meno rispetto ad oggi ma sempre in un contesto al di sopra delle medie climatiche stagionali.
L’alta pressione africana sembrerebbe potere essere protagonista assoluta dello scenario meteorologico anche nel corso della prossima settimana, con il centro di calcolo europeo che continua a vedere delle anomalie termiche ancora di alcuni gradi al di sopra delle medie climatiche di riferimento.
In apertura, fotografia di Amelio Bianchi













