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Attualità | 07 novembre 2025 | 18:00

Carcasse sepolte illegalmente e mucche denutrite al punto di non produrre più latte. Nei guai un allevatore accusato di maltrattamento di animali

È successo a Gemona del Friuli, a seguito di un’indagine condotta dai Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura e dall’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale. Nei terreni dell’azienda hanno trovato le ossa di nove bovini: probabilmente l’uomo ne denunciava la scomparsa per non pagare lo smaltimento

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
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Un controllo dei Carabinieri Forestali di Tolmezzo in un’azienda di allevamento bovini a Gemona del Friuli ha portato all’emissione di una serie di denunce a carico dell'allevatore. Il sopralluogo, accompagnato da personale veterinario qualificato, ha fatto emergere gravi segnali di maltrattamento degli animali, nonché il seppellimento illecito delle carcasse di alcuni esemplari.

 

Accortesi del numero insolitamente elevato di denunce di sparizione di bovini segnalato dall’azienda a carico di ignoti, i carabinieri forestali avevano messo sotto controllo l’attività, accorgendosi di una porzione di terreno smosso di recente, dal quale emanava un forte odore.

 

Giovedì 6 novembre, ottenuto il mandato per un sopralluogo, i forestali si sono trovati di fronte una scena raccapricciante: tramite rilievi geognostici e l'uso del georadar, sono state rinvenute le carcasse di ben nove mucche in elevato stadio di decomposizione. Il proprietario, ora indagato, le avrebbe sepolte in mezzo a rifiuti edili.

 

Stando alle ipotesi, l’uomo avrebbe intenzionalmente dichiarato la scomparsa dei capi, per poi invece seppellirne le spoglie nel campo adiacente, sempre di proprietà dell'azienda, così da non doverne pagare le spese di smaltimento.

 

L’orrore non si ferma qui. Secondo quanto dichiarato dai quotidiani locali, nella stalla gli altri bovini versavano in uno stato di malnutrizione tale da renderle incapaci da tempo di produrre latte. Per questa ragione i militari hanno sequestrato gli animali, per poi affidarli ad un'altra stalla della regione che potesse garantire loro le cure necessarie.

 

Durante l’ispezione sono state rinvenute e sequestrate anche 60 marche auricolari, tra le quali alcune apparterrebbero agli animali sepolti. Il controllo dell'azienda agricola rientra nelle attività ordinarie di ispezione dei militari dell'Arma assieme al personale veterinario dell’Azienda Sanitaria.  

 

Le accuse sono di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, nonché di smaltimento illecito di rifiuti non pericolosi e falsità ideologica in atto pubblico. Ora l’allevatore rischia fino a due anni di reclusione e un'ammenda fino a 26mila euro

 

L’operazione di controllo nell’azienda è stata condotta dai Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura - Distaccamento di Tolmezzo, con il supporto del personale veterinario dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (Asu Fc)

 

 

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