Colle del Nivolet aperto al traffico, al via la sperimentazione. Auto e moto potranno accedere su prenotazione, fino a un massimo di 350 veicoli al giorno

Dopo vent'anni di chiusure domenicali, un anno fa la Sp 50 - nel Parco Nazionale Gran Paradiso - aveva riaperto al transito dei mezzi privati. Dal prossimo weekend al via la regolamentazione per la circolazione dei veicoli: “Conclusa la fase di test, e verificate le eventuali criticità, sarà possibile procedere con la fase esecutiva. Il Colle del Nivolet rimane comunque raggiungibile grazie al servizio gratuito di navette”

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
“La sperimentazione che avviamo, in particolare in collaborazione con la Città Metropolitana di Torino, proprietaria della strada, rappresenta un primo passo per una regolamentazione attesa da oltre 80 anni, e non a caso il claim che abbiamo scelto per l’iniziativa è: ‘Un passo alla volta, verso un futuro sostenibile’ ”, spiega Mauro Durbano, Presidente del Parco Nazionale Gran Paradiso. “Un passo importante verso una gestione più sostenibile e consapevole dell’accesso al Colle del Nivolet, grazie alla collaborazione tra Enti e con il supporto delle più moderne tecnologie, la cui attivazione è stata resa possibile anche grazie a Iren spa”.
“Nel weekend del 26-27 luglio, attive le telecamere e accesso, a prezzo simbolico, per 350 automezzi previa registrazione sul portale dedicato”. A comunicarlo sono L’Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso con Città Metropolitana di Torino, Regione Valle d’Aosta e Comuni di Ceresole Reale e Valsavarenche. L’accesso contingentato riguarderà in particolare gli ultimi sei chilometri della SP 50.
L’iniziativa si inserisce in un quadro di ben più ampio respiro. Per vent’anni era rimasta in vigore la chiusura domenicale al traffico verso il Colle del Nivolet, in linea col progetto “A piedi tra le nuvole”, attivo dal 2003. Un anno fa, però, ad inizio estate 2024, complice un mancato accordo tra i comuni di Ceresole Reale e Valsavarenche per l'estensione del progetto (di cui parlavamo in questo articolo), la Sp 50 aveva riaperto al traffico anche la domenica. Una decisione controversa, che aveva suscitato reazioni preoccupate (come quella di Cipra Italia, riportata in questo articolo) e accese polemiche, alle quali il Parco aveva risposto rimarcando la propria posizione.
Il via libera al traffico, lo scorso anno, era stato accompagnato da un monitoraggio finalizzato a registrare l’impatto di questa riapertura sull’ambiente e la fauna locale, i cui risultati sono stati la scintilla per l’avvio del progetto odierno. Della vicenda, parlavamo già in questo articolo.
“Un passo alla volta, verso un futuro sostenibile” è un messaggio forte da parte dell’ente Parco e dalle istituzioni coinvolte, che non intendono cedere il posto d’avanguardia che si erano guadagnate nel 2003 introducendo un nuovo metodo preventivo di gestione del territorio. Così, per l’estate 2025, era stato già attivato un servizio di navette gratuito, e, con la sperimentazione dei prossimi giorni, il progetto sarà auspicabilmente potenziato da una chiusura estiva al traffico, senza peraltro l’installazione di sbarre come inizialmente ipotizzato.
A garantire il rispetto delle disposizioni non sarà una struttura fisica di sbarramento, appunto, ma sarà del tutto automatizzato grazie ad un sistema di videosorveglianza in entrata, posizionato sulla strada dopo il Lago del Serrù.
“Il sistema di telecamere automatizzato verificherà se la targa degli automezzi che accederanno alla Strada dalla Loc. Serrù rientra tra quelle che sono registrate. Non sarà presente una chiusura fisica della strada, ma il Corpo di Sorveglianza del Parco potrà verificare in tempo reale la presenza di automezzi non registrati”.
La prenotazione per il proprio veicolo, in questo primo fine settimana di sperimentazione, sarà fissata al prezzo simbolico di 1 euro, e si potrà effettuare dal sito www.pngp.it/nivolet. Da mercoledì 23 luglio, sarà possibile registrare il proprio automezzo – compresi i motoveicoli - per accedere all’area, fino al raggiungimento del numero massimo di veicoli ammessi giornalmente, fissato in 350. Sullo stesso sito saranno disponibili tutte le informazioni a partire da lunedì 21.
“Conclusa la fase di test, e verificate le eventuali criticità, sarà possibile procedere con la fase esecutiva, che prevede l’acquisto della ‘NivoletCard’, che includerà la possibilità di parcheggiare lungo la SP50, oltre a diversi servizi, visite guidate e informazioni utili per una fruizione consapevole dell’area protetta”.
Il Colle del Nivolet mantiene e incentiva tuttavia all’utilizzo del servizio gratuito di navette, finanziato da Parco e Comune di Ceresole Reale. Il servizio, già attivo dal 7 luglio, rimarrà operativo fino alla fine di agosto, in partenza da Locana e Ceresole reale con orari disponibili sul sito del Parco alla pagina www.pngp.it/nivolet/orari-navette.













