Come evolverà il meteo nel periodo natalizio? Un periodo con temperature al di sotto delle medie stagionali è possibile (ma con riserva)

In questi giorni nel web impazzano moltissime previsioni, molte delle quali, come spesso accade quando i vari modelli globali iniziano a fiutare possibili episodi di freddo, sono anche allarmanti. Tuttavia, si tende a non considerare che le previsioni possiedono una buona affidabilità soltanto entro il range dei quattro giorni. Per il prosieguo si può elaborare una tendenza, ma specialmente quando si evidenziano anomalie marcate in termini di freddo sono necessarie molte conferme

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
In questi giorni nel web impazzano moltissime previsioni, molte delle quali, come spesso accade quando i vari modelli globali iniziano a fiutare possibili episodi di freddo, sono anche allarmanti.
Tuttavia, si tende a non considerare che le previsioni possiedono una buona affidabilità soltanto entro il range dei quattro giorni.
Per il prosieguo si può elaborare una tendenza, ma specialmente quando si evidenziano anomalie marcate in termini di freddo sono necessarie molte conferme.
Il cambiamento previsto per la settimana di Natale
Nei giorni scorsi avevamo parlato di un cambiamento del tempo dalla settimana di Natale. Se ricordate, avevamo descritto il periodo 22-29 dicembre come quello che avrebbe dovuto causare un cambiamento in Europa, ed effettivamente così sarà.
Il centro di calcolo ECMWF evidenzia infatti come le anomalie di pressione negative interesseranno tutto il Mediterraneo centro-occidentale.

Osservando più attentamente il grafico, vediamo come l'anticiclone tenderà a posizionarsi tra il Mare di Norvegia e la Scandinavia, mettendo in moto masse di aria più fredda verso il territorio europeo.
Cosa accade quando gli anticicloni si posizionano sul Nord Europa?
Si tratta di situazioni che negli ultimi anni si vedono sempre più raramente, ma che solitamente sono sinonimo di periodi più invernali sul territorio europeo. Questa configurazione apre la porta a possibili scenari freddi per l'Europa e successivamente anche per le medie e basse latitudini.
La settimana di Natale vedrà le temperature riportarsi prima nelle medie stagionali e poi il ritorno della pioggia e della neve sia sulle Alpi che sull'Appennino. Sulle Alpi, nelle prossime ore, avremo accumuli nevosi anche molto importanti.
Media degli scenari 29 dicembre - 5 gennaio 2026: alta pressione ancora alle alte latitudini
Il centro di calcolo europeo ECMWF mette in risalto come la tendenza meteo da fine anno al 6 gennaio possa effettivamente vedere anomalie di pressione ancora una volta negative sulla nostra penisola.
In questo caso, come evidenziato dal grafico elaborato, l'alta pressione tenderà sensibilmente a indietreggiare, rimanendo però ben salda alle alte latitudini. Questo potrebbe consentire importanti movimenti invernali, capaci di veicolare aria fredda o molto fredda sull'Europa centro-meridionale.

Tuttavia, quella che vediamo è soltanto una media degli scenari del centro di calcolo europeo, che dovrà avere conferme nei prossimi giorni.
Altri modelli, in minoranza, ipotizzano invece un anticiclone ancora particolarmente addossato al territorio europeo. Questa dinamica potrebbe ribaltare la media (attualmente più accreditata) e prospettare uno scenario più mite per il territorio europeo.
Conclusioni
Questa situazione necessita di nuovi aggiornamenti e tale dinamica risulterà più definita attorno al 26 dicembre.
Qualcosa, a gran fatica, sembrerebbe muoversi sullo scenario meteorologico. Ora sarà da valutare in che termini.













