Confermata allerta arancione per le aree alpine e pedemontane dell'alto Piemonte: "Possibili esondazioni dei corsi d'acqua e pericolo valanghe molto forte"

Il meteorologo Andrea Vuolo: "Sarà da aspettarsi, localmente, il raggiungimento e/o il superamento della soglia dei 350-400 millimetri complessivi tra le valli di Canavese, Biellese, Sesia e Anzasca, con cumulate di neve fresca molto abbondanti in 48 ore anche superiori ai 2 metri al di sopra dei 2.300-2.500 metri di quota"

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
"Era nell'aria da un paio di giorni viste le simulazioni dei modelli numerici. Ma oggi pomeriggio abbiamo ufficialmente la conferma da parte di ArpaPiemonte circa un'allerta arancione per rischio idrogeologico a partire dalla mezzanotte di mercoledì 16 aprile per le aree alpine e pedemontane dell'alto Piemonte, segnatamente su valli di Toce, Sesia, Cervo, Chiusella, Orco, Lanzo, bassa Val Susa e Sangone, a cui segue anche un'allerta gialla per rischio idraulico e valanghe".
Così informa il meteorologo Andrea Vuolo sui suoi canali social, per poi aggiungere:
"In queste aree saranno possibili esondazioni dei corsi d'acqua e attivazione di fenomeni di versante, con l'attività valanghiva che potrà interessare localmente anche la viabilità stradale. Inoltre, è stata emessa un'allerta gialla per rischio idrogeologico anche sul resto della regione (pianure e colline comprese), ma con l'aggiunta dell'allerta gialla per rischio idraulico per l'alta Val Susa e per le valli Chisone, Pellice, Po, Varaita, Maira e Stura di Demonte per possibili limitate esondazioni dei corsi d'acqua e attivazione di fenomeni di versante".
"Come mostrato dai colleghi di MeteoSvizzera - conclude il meteorologo - gli accumuli pluviometrici più consistenti (in arrivo, complessivamente, entro le ore 20 locali di giovedì 17 aprile) interesseranno soprattutto i settori nord-occidentali del Piemonte e sud-orientali della Valle d'Aosta, in seno all'intenso e umido flusso di Scirocco in quota. Sarà dunque da aspettarsi, localmente, il raggiungimento e/o il superamento della soglia dei 350-400 millimetri complessivi tra le valli di Canavese, Biellese, Sesia e Anzasca, con cumulate di neve fresca molto abbondanti in 48 ore anche superiori ai 2 metri al di sopra dei 2.300-2.500 metri di quota, con pericolo valanghe molto forte da giovedì.
Per quanto possibile, a partire soprattutto dal pomeriggio di mercoledì 16 aprile, si sconsigliano caldamente attività in quota e - in generale - in prossimità dei corsi d'acqua visto il possibile netto incremento dei livello idrometrici in particolare del reticolo idrografico secondario".













