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Attualità | 12 dicembre 2025 | 13:30

Cosa vuol dire "montagna" in Italia oggi? Il ministro Calderoli annuncia: "Sono pronti i criteri per la classificazione dei Comuni montani"

È in corso da questa mattina a Cortina la seconda sessione di celebrazioni per la Giornata Internazionale della Montagna. In questa sede il Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli ha annunciato una novità importante e molto attesa per le Terre alte

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

È in corso da questa mattina a Cortina la seconda sessione di celebrazioni per la Giornata Internazionale della Montagna, dedicata ai panel tecnici di esperti, associazioni di categoria e altri ospiti. In questa sede il Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli ha annunciato una novità importante e molto attesa per le Terre alte.

 

In un dialogo con Luigi Borgo, Presidente del Collegio Nazionale Maestri di Sci, ha affermato: "Sono pronti i criteri per la classificazione dei Comuni montani che, in buona sostanza, andranno a identificare cosa vuol dire ‘montagna’ in Italia. Una definizione attesa da tanti anni e che, finalmente, stabilisce dei principi chiari e oggettivi".

 

Il ministro elenca tre criteri: "Il primo criterio stabilisce che un Comune, per essere montano, deve avere il 25% di superficie sopra i 600 metri e il 30% di superficie con almeno un 20% di pendenza. In alternativa, un secondo criterio stabilisce che si può ritenere Comune montano quel territorio con altimetria media superiore ai 500 metri. Infine, per evitare paradossi territoriali e favorire l’inclusione, un terzo criterio prevede un’altimetria media più bassa ma che consenta di considerare montani anche quei Comuni che risultano ‘interclusi’, ovvero interamente circondato da Comuni che rispettano uno dei primi due criteri".

 

Prosegue Calderoli: "Questi indicatori sono frutto di una sintesi tra il lavoro degli esperti preposti e che mi sono stati indicati dagli enti territoriali (Regioni, Province, Comuni) insieme ai dati elaborati dal Libro Bianco e alle diverse segnalazioni che abbiamo ricevuto in questi anni, nel rispetto della legge 131 ora in vigore. In questo modo prevediamo di risolvere il paradosso tutto italiano per cui il 35% di territorio italiano è montano, ma oltre il 55% dei Comuni risultava negli elenchi degli Affari Regionali. Secondo le nostre stime, dunque, da oltre 4 mila Comuni a circa 2.800. È da oltre settant’anni che si aspettava un rinnovo complessivo e funzionale dei criteri, soprattutto considerando quelli in vigore fino a ieri. Ci abbiamo lavorato molto e siamo alle battute finali: lunedì invierò il testo del regolamento alla Conferenza Unificata, con la quale faremo le valutazioni nella prima seduta utile" conclude Calderoli.

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