Cresce il numero di under 40 che scelgono di restare, rientrare o trasferirsi in montagna e nelle aree marginali: un progetto supporta attivamente i più giovani

Ritorna, con la quinta edizione, Percorsi Spericolati: un'iniziativa consolidata, capace di attrarre oltre 700 candidature, coinvolgere oltre 100 giovani, attivare collaborazioni con enti pubblici e imprese locali e generare progetti che hanno riportato decine di giovani a vivere, lavorare e investire nelle aree interne di tutta Italia

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Annuncia la sua quinta edizione Percorsi Spericolati: un'iniziativa consolidata, capace di attrarre oltre 700 candidature, coinvolgere oltre 100 giovani, attivare collaborazioni con enti pubblici e imprese locali e generare progetti che hanno riportato decine di giovani a vivere, lavorare e investire nelle aree interne di tutta Italia.
Promosso da Fondazione Pietro Pittini, in collaborazione con Meraki – desideri culturali e Magma srl impresa sociale, il progetto è nato per rispondere a una duplice sfida: sostenere il tessuto economico delle aree interne del Friuli Venezia Giulia e del Paese e valorizzare il potenziale delle nuove generazioni, chiamate a diventare protagoniste delle trasformazioni sociali, culturali e ambientali dei territori. Il progetto, lanciato nel 2021, ha reso il Friuli-Venezia Giulia un laboratorio diffuso di innovazione sociale e rigenerazione territoriale.
L’esperienza delle prime edizioni conferma che i giovani sono una leva strategica per invertire le dinamiche di spopolamento che interessano le aree interne italiane. Secondo dati Istat e l’aggiornamento della Strategia Nazionale per le Aree Interne (Snai), il 48% dei comuni italiani e quindi 13,6 milioni di residenti (il 22% della popolazione) rientra oggi in questi territori. Nonostante la fragilità demografica, gli ultimi anni mostrano un trend in controtendenza: cresce il numero di under 40 che scelgono di restare, rientrare o trasferirsi in montagna e nelle aree marginali (fonte: Uncem). Parallelamente, l’imprenditorialità giovanile e femminile, che nelle aree interne rappresenta circa il 30% delle nuove iniziative, sta dimostrando una capacità superiore alla media nazionale di generare innovazione sociale e di mantenere vivo il presidio del territorio (dati Unioncamere).
È in questo scenario che Percorsi Spericolati si è affermato come un’iniziativa capace di attivare progettualità e offrire strumenti concreti a chi desidera contribuire al ripopolamento e alla rivitalizzazione delle Terre Alte e delle aree interne italiane.
Il progetto, che coinvolge giovani che vogliono restare, tornare o semplicemente conoscere meglio questi luoghi, è dedicato all’attivazione, all’orientamento e alla crescita personale e professionale di ragazze e ragazzi dai 18 ai 30 anni attraverso un percorso di formazione, esplorazione territoriale e lavoro con le realtà locali. L’obiettivo è creare le condizioni affinché i giovani possano guidare processi di innovazione e sviluppo sostenibile, trasformando idee in progetti e comunità in ecosistemi generativi.
La quinta edizione prenderà il via a fine febbraio 2026 con la presentazione del gruppo selezionato e proseguirà con incontri online introduttivi sul contesto del Friuli Venezia Giulia; una settimana residenziale e una fase immersiva (8-15 marzo 2026) in una località montana con workshop gratuiti su progettazione sociale e culturale, service design, fundraising, sistemi complessi, comunicazione, storytelling e community engagement e poi un periodo di lavoro progettuale da remoto (marzo-maggio 2026) con il supporto di tutor ed esperti. L’evento conclusivo si terrà dall’8 al 10 maggio 2026 e prevede la presentazione pubblica dei progetti sviluppati.













