Dopo i dinosauri in Cadore, un astronauta atterra a Madonna di Campiglio: l’arte nelle Dolomiti subisce il fascino esotico della fantascienza

Anche questa volta, la montagna del nord-est dimostra di sapersi promuovere con abilità. Una statua di legno di 2.30 metri inaugura la mostra "Space Days Series: Mapping the Unknown - Madonna di Campiglio 2025", di Fabiano de Martin Topranin. Arte, astronomia e natura si incontrano al Rifugio Patascoss

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Chi di recente è passato per il Rifugio Patascoss, a Madonna di Campiglio, 1550 metri, avrà certo avuto modo di notare un ospite particolare: stiamo parlando di un astronauta di legno alto quasi due metri e mezzo. “Space Days Vol.3” - questo il nome dell’installazione - è la prima di una serie di sculture in legno che abiteranno il rifugio nell’estate 2025, nell’ambito della mostra Space Days Series: Mapping the Unknown - Madonna di Campiglio 2025.
Il progetto, figlio dell’artista Fabiano de Martin Topranin, è stato inaugurato oggi, venerdì 4 luglio, e rimarrà in loco fino al 14 settembre. L’idea all’origine della mostra è quella di unire arte, natura e astronomia, in un contesto privilegiato come quello delle Dolomiti di Brenta. Non solo statue di legno infatti: nei mesi estivi saranno proposte serate di divulgazione scientifica, cena sotto le stelle e osservazioni astronomiche. Il programma uscirà a breve. L’accesso è libero e in linea con gli orari di apertura del rifugio.
Di un’iniziativa simile parlavamo poche settimane fa - in questo articolo - quando una serie di statue giurassiche a grandezza naturale, erano state installate ad Auronzo di Cadore, con lo scopo di promuovere la mostra diffusa All’alba delle Tre Cime – I dinosauri.
Di certo si tratta di un modo diverso di guardare alla montagna. Piuttosto decontestualizzato, penserà forse qualcuno. Ma è pur sempre un modo di dare smalto e vitalità al territorio su tutto l’arco dell’anno, per renderlo attrattivo anche alle famiglie; magari potrebbe essere l’occasione per destagionalizzare e svincolare il turismo dall’industria della neve. Così almeno pensa Francesco Ferretti, co-gestore di Patascoss, che - ai microfoni di Campane di Pinzolo - afferma: “Offrire esperienze significative anche fuori dall’inverno permette di rendere questo ambiente accessibile tutto l’anno, tutelandone al contempo la fragilità. Ancora una volta, è il concetto di equilibrio a guidare la nostra visione”.
La mostra si inserisce nell’ottica di un’offerta turistica trasversale portata al rifugio dalla nuova gestione, di gruppo Nunu’s insieme a Paolo e Francesco Ferretti. Con la promozione del concept “Balance 4 All”, Patascoss intende proporre un approccio etico alla montagna, che unisce l’ambiente alla valorizzazione della dimensione umana e culturale. A partire dal settore enogastronomico, nel quale sono specialisti, per arrivare - in questo caso - a quello artistico, per il quale si avvalgono della collaborazione con l’artista Fabiano de Martin Topranin.













