Contenuto sponsorizzato
Attualità | 13 aprile 2025 | 12:00

Elicotteri in montagna, Zanella (Cai): "Fermiamo l'arroganza di chi pensa di poter fare quello che vuole: è ora di dire basta, servono divieti e un cambio delle leggi"

Dura reazione del presidente del Cai Alto Adige Carlo Alberto Zanella dopo il "caso" dell'elicottero parcheggiato a bordo pista a Madonna di Campiglio: "Vanno vietati gli elicotteri, punto. Il trend è preoccupante, e con la prospettiva del turismo 'olimpico' le cose non potranno che peggiorare"

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Il caso dell'imprenditore lombardo che ha "parcheggiato" il suo elicottero a 2.400 metri di quota per poi sciare come nulla fosse sulle piste di Madonna di Campiglio (QUI l'articolo) ha scatenato varie reazioni: sia per la vicenda in sé, considerando la spregiudicatezza con cui l'uomo è volato in quota; che anche per i 2.000 euro di multa, considerati da molti una somma oggettivamente non "deterrente" per quel tipo di cittadini facoltosi che possono permettersi gite in elicottero.

 

"E' una situazione allucinante, l'ennesimo caso della solita arroganza dei 'ricchi' che pensano di poter fare quello che vogliono: una tendenza dilagante che rischia di avere gravi ripercussioni sulle nostre montagne".

 

Non è uno che va per il sottile, il presidente del Cai altoatesino Carlo Alberto Zanella, che parlando con L'Altra Montagna esprime la sua indignazione e torna a proporre soluzioni drastiche (ma ragionevoli) per tutelare le vette del territorio. 

 

“Partiamo dalla fine: duemila euro di multa sono una barzelletta per chi può permettersi un elicottero. Non mi sorprende che l'imprenditore in questione li abbia pagati senza battere ciglio. A me sembra incredibile che con gli elicotteri tutto sia lecito: come è possibile che non sia mai contemplato il sequestro del mezzo, o la sospensione della patente di volo? Se qualcuno fosse arrivato a bordo pista con la moto, tanto per dirne una, sarebbe scattato immediatamente il sequestro".

 

Zanella è uno di quelli che preferisce "prevenire" piuttosto che "curare": e così il divieto diventa una soluzione tranchant ma anche in grado di mettere ordine a una situazione piuttosto confusa e non abbastanza regolamentata.

 

"In montagna, sopra una certa quota, andrebbero semplicemente vietati gli elicotteri. Naturalmente non mi riferisco ai mezzi del soccorso alpino o a quelli che portano rifornimenti ai rifugi e alle strutture: basta elicotteri per fare giri turistici, basta elicotteri usati come taxi per andare a mangiare al rifugio o a sciare. Insomma, servono regole chiare, servono leggi. Se non ci sarà una regolamentazione solida, e mi auguro severa, andremo verso rischi enormi: non dico che un caso come quello di Madonna di Campiglio me lo aspettassi, ma il trend purtroppo è quello. E le cose, penso alle imminenti Olimpiadi invernali, sono destinate a peggiorare: chi ha i soldi e la possibilità, cosa pensate che farà per raggiungere Cortina o altre località olimpiche in alta quota? Considerato il traffico, la lunghezza di percorrenza delle strade, le tante persone sugli impianti? Prenderanno l'elicottero, e stanti così le cose regneranno confusione e arroganza. E se ci sarà qualche piccola multa da pagare, non sarà certo quella a fermarli".  

SOSTIENICI CON
UNA DONAZIONE
Contenuto sponsorizzato
recenti
Attualità
| 23 aprile | 19:00
La Provincia è l'ente intermedio che si occupa di ambiente e viabilità, ma la legge Delrio, con il voto indiretto [...]
Ambiente
| 23 aprile | 18:00
L'isola di Taiwan è stata abituata dalla storia e dalla geopolitica a vivere nell'incertezza. E incerto è anche il [...]
Cultura
| 23 aprile | 15:00
Esce "A passi leggeri", il podcast su beni comuni e diritti della natura, frutto di un lavoro di ricerca e di [...]
Contenuto sponsorizzato