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Attualità | 17 aprile 2025 | 12:30

Il pericolo valanghe raggiunge il grado massimo della scala in Valle d'Aosta ed è "forte" in diverse zone dell'arco alpino: ecco la situazione (e gli aggiornamenti)

Con neve fresca e forte vento sono previste valanghe spontanee, che possono raggiungere grandi dimensioni. La situazione più critica, al momento, si registra in Valle d’Aosta, dove il pericolo valanghe ha raggiunto il livello massimo della scala (5, contrassegnato sulla mappa dal colore rosso-nero), che corrisponde a “molto forte”. In diverse zone dell’arco alpino il pericolo è appena più basso (livello 4, cioè forte): accade in Piemonte e in Veneto, in particolare sulle Dolomiti bellunesi. Ecco ciò che emerge consultando il bollettino Aineva (Associazione Interregionale Neve e Valanghe) 

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Sulle Alpi, che ormai da diverse ore sono interessate da abbondanti precipitazioni e forti venti, aumenta il pericolo valanghe.

 

La situazione più critica, al momento, si registra in Valle d’Aosta, dove il pericolo valanghe ha raggiunto il livello massimo della scala (5, contrassegnato sulla mappa dal colore rosso-nero), che corrisponde a “molto forte”. In diverse zone dell’arco alpino il pericolo è appena più basso (livello 4, cioè forte): accade in Piemonte e in Veneto, in particolare sulle Dolomiti bellunesi. È ciò che emerge consultando il bollettino Aineva (Associazione Interregionale Neve e Valanghe) emesso questa mattina alle ore 10.35. 

 

Il bollettino descrive la situazione generale sui rilievi italiani, dettagliandola poi a livello regionale e locale. Per una corretta interpretazione del bollettino, che è bene consultare puntualmente per trovare ogni aggiornamento, è disponibile una specifica guida alla consultazione. 


Fonte: Aineva, 17 aprile 2025, ore 10.30

 

VALLE D’AOSTA: PERICOLO VALANGHE “MOLTO FORTE”

Una nevicata eccezionale sopra i 2500 metri di altitudine e una quota neve più bassa del previsto: in Valle d’Aosta il grado di pericolo valanghe sale sul valore più elevato della scala (grado 5: molto forte). Il colore più scuro evidenzia sulla mappa le zone interessate dal pericolo maggiore: Cervinia e Alta Valpelline, Testata Saint-Barthelemy, Valle di Cogne, Valtournenche, Valsavaranche, Valle di Champorcher, Testata Gressoney ed Ayas, Testata Val d'Ayas-Saint Jacques, Bassa e Media Valpelline, Media Valle del Lys. "Giovedì 17 aprile - si legge nel bollettino Aineva - cadranno da 100 a 120 centimetri di neve al di sopra dei 2500 metri circa, localmente anche di più. Specialmente sui pendii ombreggiati le valanghe possono subire un distacco negli strati più profondi del manto nevoso e raggiungere in parte dimensioni molto grandi. La pioggia mista a neve causerà, al di sotto dei 2700 metri circa, diffusamente un impregnamento del manto nevoso. In alcuni punti, le valanghe umide possono subire un distacco nel debole manto di neve vecchia".

 

Con neve fresca e forte vento, sono previste valanghe spontanee, che possono raggiungere grandi dimensioni. Per valanghe spontanee si intendono distacchi che avvengono senza influenze esterne sul manto nevoso.

 

È forte il pericolo valanghe anche in Val di Rhemes, Champdepraz Monte Avic, Bassa Valtournenche - Chatillon, Quart e Nus, Pontey-Clavalité, Pollein e Saint-Marcel, Bassa Valle di Gressoney ed Ayas, Media Val d'Ayas-Brusson.


Il bollettino valanghe: a sinistra la Valle d'Aosta, a destra il Piemonte - Fonte: Aineva, 17 aprile 2025, ore 10.30

PIEMONTE: PERICOLO VALANGHE “FORTE”

Su quasi tutto il territorio piemontese il pericolo valanghe è forte (grado 4). 

Il bollettino Aineva specifica, per le zone Alpi Lepontine Sud, Valli Germanasca e Pellice, Alpi Graie, Alpi Graie di confine, Valli Susa e Chisone, Alte Valli Susa e Chisone, Alpi Pennine, Alpi Pennine di Confine, Alpi Lepontine Nord: "intense nevicate. Dai bacini di alimentazione in quota sono previste valanghe di grandi dimensioni e anche parecchie di dimensioni molto grandi".

 

Nelle Valli Maira e Grana, Valli Gesso e Vermenagna, Valle Stura: "Intense nevicate. Forte aumento del pericolo di valanghe. Finora sono caduti sino a 30 centimetri di neve al di sopra dei 2300 metri circa, localmente anche di più. Fino a sera cadranno da 60 a 100 centimetri di neve al di sopra dei 2300 metri circa, localmente anche di più. La pioggia mista a neve causerà al di sotto dei 2300 m circa diffusamente un impregnamento del manto nevoso. Con le precipitazioni, sui pendii ripidi sono possibili sempre più numerose valanghe umide e bagnate di medie e, a livello isolato, di grandi dimensioni".

Sempre Aineva spiega: "Specialmente ad alta quota e in alta montagna, all'interno del manto di neve vecchia si trovano isolati strati fragili. Le valanghe possono a livello isolato coinvolgere il manto di neve vecchia e raggiungere dimensioni piuttosto grandi. Soprattutto dai bacini di alimentazione molto ripidi le valanghe avanzeranno sino alle valli prive di neve".

 

VENETO: PERICOLO VALANGHE FORTE SULLE DOLOMITI

Risulta forte il pericolo valanghe anche sulle Alpi orientali, in particolare sulle Dolomiti, dove il bollettino emesso da Arpav indica un grado 4 (ricordiamo che la scala va da 1 a 5).


Il bollettino relativo al Veneto - Fonte: Aineva, 17 aprile 2025, ore 10.30

Così Arpav: "Da domenica sono caduti fino a 50-70 millimetri di pioggia nelle Dolomiti meridionali, 30-40 millimetri a Nord e fino oltre a 100 millimetri nelle Prealpi. Il quantitativo di neve fresca è poco apprezzabile a causa delle quote. Sopra i 2600 metri si osserva qualche centimetro di neve fresca fortemente inumidita e accumuli maggiori a quote via via crescenti che raggiungono dimensioni medie e possono subire un distacco da parte del singolo sciatore/escursionista. Il problema principale è la forte umidificazione della neve per la pioggia e l’elevato tasso di umidità, che continuano a destabilizzare sempre più in profondità il manto nevoso". 

 

Sono state osservate diverse valanghe spontanee di neve bagnata di piccole e medie dimensioni. Sui pendii esposti a ovest, nord e est e, dove c’è più neve, le valanghe possono diventare grandi subendo un distacco nel debole manto di neve vecchia.

 

LE PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE

Le previsioni elaborate da Arpav indicano nelle Dolomiti fino anche a 50 centimetri di neve fresca sopra i 2500 metri di altitudine e molta pioggia a quote più basse. Sulle Prealpi, la neve cadrà localmente solo sulle cime più alte. "Il manto nevoso fortemente destabilizzato dalle piogge verrà ulteriormente sovraccaricato e riscaldato in profondità fino alle quote più alte. Il grado di pericolo sale a 4-forte sulle Dolomiti per valanghe spontanee di neve bagnata di medie e grandi dimensioni al di sotto i 2400-2700 metri e, al di sopra, per lastroni da vento che potranno essere facilmente staccati dal singolo sciatore/escursionista. Venerdì 0-5 cm sulle Dolomiti: il pericolo sarà 3-marcato e rimarrà particolarmente delicata la criticità legata ai lastroni da vento per i quali sarà sufficiente il debole sovraccarico".

 

INDICAZIONI

Le indicazioni fornite da Arpav proseguono così: "Nelle Dolomiti le valanghe attese potranno interessare in modo localizzato siti abitualmente esposti al pericolo valanghe, mentre nelle Prealpi il pericolo di valanghe interessa prevalentemente gli ambiti non controllati della montagna, anche se non si escludono singoli eventi valanghivi di magnitudo ridotta difficilmente prevedibili. Le condizioni per le escursioni sono sfavorevoli e i versanti settentrionali sono i più pericolosi per la possibilità di distacchi di fondo e quindi le valanghe possono essere grandi. I nuovi lastroni da vento vanno evitati: il loro consolidamento sarà lento perché si trovano in alta quota. Nei canaloni ripidi le valanghe possono avanzare in parte sino alle zone non innevate".

 

Per approfondire:
Aineva: bollettino interregionale
Arpav: bollettino neve e valanghe

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