In Basilicata attivati due elicotteri per i soccorsi, ma senza verricello: ''Purtroppo la novità più attesa e determinante per l’esito delle missioni non si è concretizzata''

"Come previsto e finanziato nel nuovo appalto, la presenza del verricello avrebbe comportato l’inserimento a bordo del Tecnico di Elisoccorso del Cnsas, una professionalità altamente specializzata e formata per operare in scenari complessi e ambienti impervi. L’avvio di questa collaborazione dipende dalla sottoscrizione di una specifica convenzione con l’Azienda Sanitaria di Potenza", spiega il Cnsas Basilicata

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
"In Basilicata al via il nuovo servizio di elisoccorso, ma senza verricello": a dare la notizia, accompagnata da una nota di amarezza e rammarico per la significativa lacuna, è il Cnsas (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) della Basilicata.
Il Soccorso Alpino lucano informa infatti che da oggi, sul territorio regionale, è attivo il nuovo servizio sanitario con elicottero, affidato alla ditta Elifriulia. Come in passato, il servizio prevede dispone di due elicotteri in configurazione Hems (Helicopter Emergency Medical Service), appositamente attrezzati per il trasporto e il soccorso medico di emergenza. I mezzi saranno faranno base a Matera, con operatività di 12 ore al giorno, e a Potenza, dove sarà garantito un servizio 24 ore su 24.
Buone notizie dunque? Non proprio. La criticità maggiore riguarda l'assenza del verricello a bordo degli elicotteri, come sottolinea il Cnsas: "Purtroppo, la novità più attesa, e determinante per l’esito delle missioni di soccorso, non si è concretizzata: l’equipaggiamento degli elicotteri con verricello è ancora assente. Come previsto e finanziato nel nuovo appalto, la presenza del verricello avrebbe comportato l’inserimento a bordo di una figura fondamentale: il Tecnico di Elisoccorso del Cnsas, una professionalità altamente specializzata e formata per operare in scenari complessi e ambienti impervi".
Il tassello mancante risulta essere la mancata convenzione tra il Soccorso Alpino e Speleologico e l’Azienda Sanitaria locale.
Spiega infatti il Cnsas: "L’avvio effettivo di questa collaborazione dipende dalla sottoscrizione di una specifica convenzione tra il Soccorso Alpino e Speleologico Basilicata e l’Azienda Sanitaria di Potenza. La firma dell’accordo rappresenterebbe una svolta significativa per il sistema di emergenza-urgenza regionale, riducendo i tempi di intervento e consentendo una risposta rapida su tutto il territorio lucano, comprese le aree in cui oggi l'elicottero non può operare”.
Il Cnsas Basilicata ricorda che convenzioni analoghe sono già attive con altri Servizi Regionali del Cnsas, come nelle basi di Napoli e Salerno in Campania, e Foggia in Puglia, oltre a numerose altre realtà dislocate su tutto il territorio nazionale e si augura di poter superare al più presto questa criticità: “La Direzione Regionale del Soccorso Alpino Basilicata auspica di poter avviare questa collaborazione cruciale nel più breve tempo possibile, avendo già attivato tutte le interlocuzioni necessarie con l'Asp (Azienda Sanitaria di Potenza) e il Deu (Dipartimento Emergenza Urgenza) 118”.
L’assenza del verricello (e del tecnico di elisoccorso) rappresenta un limite per le operazioni di soccorso in ambiente impervio: si tratta infatti di un equipaggiamento essenziale per gli interventi in zone particolarmente ostili o difficili da raggiungere e avrebbe dovuto essere parte integrante del servizio che prende il via oggi in Basilicata.
Il verricello si adopera in tutte quelle situazioni in cui l’elicottero non ha modo di atterrare vicino alla persona da soccorrere: ad esempio in zone di difficile accesso, in parete, nelle zone boschive, sopra torrenti o corsi d'acqua.













