Lanciano il guinzaglio al cucciolo di capriolo caduto nelle acque del fiume Brenta e lo salvano. L'esperienza di un papà e della sua bambina

L'animale annaspava tra le acque quando, vedendolo in difficoltà, i due passanti hanno avuto l'intuizione. È successo al Parco delle Antiche Prese Irrigue e delle Centrali Idroelettriche, a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Siamo a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, lungo il corso del fiume Brenta all'altezza del Parco delle Antiche Prese Irrigue e delle Centrali Idroelettriche.
Qualche giorno fa, Nicola Bragagnolo, dipendente fuori servizio del Consorzio di bonifica Brenta, si è accorto di un cucciolo di capriolo che, caduto nelle acque del fiume, annaspava cercando di raggiungere la riva.
La corrente impetuosa del fiume ha portato l'animale fino quasi al primo salto della centrale, rischiando di trascinarlo giù.
Senza alcuna esitazione, l'uomo ha pensato di doverlo aiutare a raggiungere la riva. L'idea? Il guinzaglio del cane. Lanciatolo in direzione del cucciolo, questi vi si è aggrappato, consentendo all'uomo di condurlo verso la sponda.
L'operazione di salvataggio improvvisata è stata un successo. L'uomo, che abita in una casa adiacente a parco, è ritratto nella foto con la figlia ed il cucciolo tratto in salvo. Una volta al sicuro, l'animale è stato asciugato e riscaldato dai due passanti.
Dopo poche ore, il capriolo è stato affidato alle cure dei volontari del Servizio Forestale, che si sono occupati del reinserimento nell'habitat naturale.













