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Attualità | 12 giugno 2025 | 13:00

Maggio freddo? Su scala nazionale è stato più mite rispetto alla media del periodo dal 1991 al 2020

I dati registrati in Italia rilevano che il mese di maggio è stato più caldo della media: esattamente +0.30°C rispetto al periodo climatico di riferimento 1991-2020. Tutte le regioni hanno riscontato anomalie termiche sopra le medie trentennali? No: ecco i dati mensili diffusi dal Cnr

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Alcuni potrebbero aver avuto la percezione che facesse freddo, il mese scorso, ma su scala nazionale maggio 2025 ha chiuso con anomalie termiche positive rispetto al periodo climatico di riferimento 1991-2020. 

 

Come mensilmente accade, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) , ha da poche ore reso note le anomalie climatiche di maggio 2025. 

 

Ricordiamo che l’ultimo mese della primavera è risultato agli occhi di molti come freddo e a tratti molto piovoso, come confermano del resto anche le nevicate che si sono verificate in alta quota sia sulle Alpi che sugli Appennini. 

 

Questa sensazione è stata in parte confermata ma anche smentita dai dati, perché il risultato finale è stato un mese di maggio più mite della media. Esattamente +0.30°C al di sopra di quella climatica di riferimento 1991-2020. 

 

Tutte le regioni hanno riscontato anomalie termiche sopra le medie trentennali? No. I dati stanno ad indicare solamente che la media delle temperature in Italia è stata tutto sommato più mite rispetto a quelle che sarebbero dovute risultare le medie di riferimento inerenti al periodo climatico 1991-2020. 

 

Per esempio, come confermato dal centro di rilevamento Cetemps dell’Aquila, su scala locale risulta che in Abruzzo maggio 2025 è stato -0.3°C sotto le medie climatiche di riferimento sopra citate. Invece in altre regioni, come la Sardegna, abbiamo avuto valori al di sopra delle medie stagionali, come rilevato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche. 

 

Quanto stiamo descrivendo è possibile riscontrarlo dal grafico elaborato dal Cnr - Isac, che in rosso mostra le anomalie termiche positive, in celeste quelle negative e in bianco le neutre. 

 

LA SUDDIVISIONE DI QUESTI VALORI 

 

Entrando ancora di più nel dettaglio ci rendiamo conto che il centro Italia ha registrato le anomalie climatiche più eloquenti, tanto che rispetto alla media trentennale di riferimento sono stati toccati i +0,49°C. 

Al sud Italia è sempre presente il segno più, ma con un valore di +0.38°C mentre al nord Italia è risultata più contenuta con +0.17°C. 

 

Per il Cnr comunque il mese di maggio non è stato tra i più caldi di sempre, ma si è classificato solamente al 31°posto in Italia. In termini di freddo, invece, l’ultimo mese della primavera si è posizionato soltanto al 196° posto. 

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