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Attualità | 05 aprile 2025 | 18:00

"Montagne italiane unite nel segno dell'accessibilità": Mirko Cipollone racconta "Appennini for all", tour operator che rende inclusivo il turismo montano

Già vincitrice dell’Oscar del turismo ecosostenibile di Legambiente, la startup  focalizzata sul turismo montano e ambientale per persone con disabilità ha conquistato la vittoria assoluta nella categoria 'Servizi digitali e App per il turismo montano' del Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards 2025. L'ideatore Mirko Cipollone: "Ecco quello che facciamo, mi piacerebbe contribuire ad unire Alpi e Appennini nel segno dell'accessibilità"

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Rendere la montagna e i suoi ambienti naturali accessibili anche alle persone con disabilità, valorizzando l'ambiente sotto l'insegna dell'inclusività: questa la mission di "Appennini For All", tour operator fondato nel 2020 in Abruzzo, a Cese di Avezzano, da Mirko Cipollone.

 

Già vincitrice dell'Oscar del turismo ecosostenibile di Legambiente, oltre che di numerosi altri riconoscimenti, nell'edizione 2025 del Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards la startup ha conquistato la vittoria assoluta per la categoria “Servizi digitali e App per il turismo montano” (QUI ARTICOLO).

 

Ed è proprio l'ideatore e titolare Mirko Cipollone, intervistato da L'AltraMontagna, a raccontare il suo progetto – dalla genesi all'oggi – scegliendo di partire proprio dalle emozioni provate nel ricevere il premio "nel cuore delle Dolomiti".

 

"Si tratta del settimo premio nazionale che Appennini For All ha conquistato nel suo percorso – spiega Cipollone – ma posso dire che è stata una grande soddisfazione, sia per il valore delle idee in gara, sia per il fatto di essermi trovato a Cortina, in prossimità inoltre di un evento importante come le Olimpiadi Invernali, a far conoscere il mio progetto. C'è poi un ulteriore aspetto: ha rappresentato uno step significativo nell'ottica di creare nuove connessioni fra gli Appennini e le Alpi, che mi piacerebbe contribuire ad unire sotto il segno dell'accessibilità".

 

Dopo questa prima impressione a caldo, chiediamo all'ideatore di Appennini For All di entrare nel merito della sua attività quotidiana, specializzata in turismo ambientale per persone con disabilità motoria, sensoriale e cognitiva, e nata nella consapevolezza di "un'acclarata carenza di informazioni e di offerta, sia a livello locale che nazionale, relativa alla possibilità di praticare turismo verde per le persone con disabilità".

 

"Tutto è partito dal mio percorso di studi in Economia del Turismo, a cui ho associato esperienze di volontariato. L'idea di voler affrontare questo percorso è nata dopo aver partecipato ad un progetto europeo d'ambito e si è concretizzata grazie alla vittoria del ReStartApp della Fondazione Garrone che mi ha dato la possibilità di avviare concretamente l'impresa" spiega Cipollone, che parte dai "primi passi" per arrivare ad un presente che vede Appennini For All tra le più consolidate realtà d'ambito sul territorio nazionale.

Ma quali sono le principali attività e i servizi proposti? "Lavoriamo su più fronti, organizzando escursioni e trekking in giornata che diventano accessibili grazie all'utilizzo delle Joelette, speciali carrozzine fuoristrada. Un altro settore in cui siamo molto attivi è quello degli eventi – specifica – come tra gli altri il 'Cammino dei Briganti inclusivo' e 'Musica e Parole dell'Appennino', una tre giorni all'insegna di camminate ed escursioni in montagna impreziosite da letture e concerti al tramonto, accessibili anche a persone cieche e ipovedenti. Collaboriamo poi anche con le scuole, organizzando viaggi d'istruzione inclusivi, e offriamo inoltre un servizio di consulenza per le pubbliche amministrazioni per la realizzazione di progetti di accessibilità turistica territoriale, non trascurando il tema della formazione d'ambito".

 

Ad essere specificato dal titolare è come, grazie alla collaborazione con numerosi partner e all'impego quotidiano di circa venti collaboratori, in aggiunta alle attività "organiche" vengano proposte escursioni in canoa, esperienze di volo su parapendio a motore, escursioni formative sul territorio con guida, visite nei più caratteristici borghi montani alla scoperta delle tradizioni locali, escursioni in e-bike e particolari esperienze sensoriali sul territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo.

 

"La maggior parte delle progettualità sono sviluppate sull'Appennino Abruzzese – spiega Cipollone – perché per offrire il miglior servizio è fondamentale una conoscenza approfondita del territorio: negli anni, però, abbiamo voluto allargare lo sguardo e sperimentarci anche in altre zone come, tra le altre, la Via degli Dei di Bologna e l'area del Lago Maggiore. L'idea è naturalmente quella di ampliare la nostra rete e, in tal senso, una delle esperienze più belle ha preso vita lo scorso anno, nelle Marche, alle Grotte di Frasassi: siamo stati infatti i primi nella storia a rendere tutte le cinque sale accessibili a delle persone con disabilità".

 

Ogni attività proposta, spiega Cipollone, è aperta a chiunque nell'ottica di diffondere il concetto di accessibilità, non limitandosi solamente ad offrire un servizio ma creando opportunità per tutti gli attori collegati, per il territorio e trasformando il turismo in un fattore inclusivo e non esclusivo.

 

"Una riflessione va poi fatta su tema dell'overtourism montano – conclude – un fenomeno sempre più diffuso e che non aiuta certo a rendere accessibili determinati ambienti naturali. Anche per questo non vogliamo fermarci, diffondendo sempre più il nostro messaggio collegato al turismo accessibile: l'intenzione è quella di esplorare e sviluppare sempre di più l'ambito della formazione, ma anche di collaborare con iniziative già avviate sul territorio nazionale, come i vari cammini, per renderle ancora più inclusive".

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