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Attualità | 24 aprile 2025 | 13:45

"Noi oggi un punto di riferimento nell'offerta escursionistica". Gli Accompagnatori di media montagna guardano al futuro: "Servono riconoscimento e tutele"

L'associazione degli Accompagnatori di media montagna dell'Alto Adige si è riunita in assemblea a Bolzano: Morandell confermata presidente, nuovi progetti in vista. Ecco il punto sull'incontro

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
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BOLZANO. Assemblea generale per l'associazione degli Accompagnatori di media montagna dell'Alto Adige: dalla conferma di Imma Morandell alla presidenza fino alle prospettive future per il settore, ecco il punto sull'incontro. Numerosissimi, dicono i vertici dell'associazione, i soci e le socie presenti all'incontro nel capoluogo altoatesino, dove con l'occasione è stato tracciato anche un bilancio (“molto positivo”) dell'anno passato.

 

“Migliaia di escursioni guidate – scrive l'associazione – attività di formazione continua, collaborazioni con enti turistici e una sempre maggiore visibilità della figura degli Accompagnatori di media montagna, iscritti nell'apposito elenco speciale gestito dal Collegio provinciale delle guide alpine e sciatori dell'Alto Adige. Siamo diventati – ha affermato Morandell – un punto di riferimento nell'offerta escursionistica altoatesina”.

 

Particolare enfasi è stata posta sulla proficua collaborazione con il Collegio provinciale delle guide alpine e sciatori dell'Alto Adige che, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, è tra l'altro responsabile della gestione dell'elenco speciale degli Accompagnatori di media montagna. “Tutti gli aspetti legali – ha evidenziato Morandell – come licenze ed esami provinciali, sono competenza esclusiva del collegio provinciale. L'Associazione invece si considera una piattaforma e un partner per i suoi membri attivi, tutti iscritti all'elenco speciale, offrendo supporto nella comunicazione interna, nella fornitura dell'abbigliamento professionale riconoscibile e nel marketing”.

 

Questa chiara distinzione di ruoli, continua l'Associazione: “Si è rivelata efficace e complementare. Anche la formazione continua, la crescente notorietà del marchio ufficiale e protetto degli Accompagnatori di media montagna e l'abbigliamento distintivo sono stati evidenziati come traguardi importanti, ormai riconosciuti come simboli di qualità per un escursionismo orientato alla natura e alla cultura in Alto Adige”. Nel corso dell'assemblea è poi intervento anche Wolfgang Töchterle, direttore markenting di Idm Alto Adige, che nel delineare le future sfide del turismo ha posto l'accento sull'importanza di “esperienze autentiche, sostenibili e radicate nel territorio, ribadendo il ruolo chiave degli accompagnatori di media montagna iscritti all'elenco speciale nel valorizzare il contatto diretto con l'ambiente naturale e culturale”.

 

Il direttivo ha poi presentato i progetti futuri, che vanno dal rafforzamento dell'immagine professionale alle campagne di comunicazione e marketing mirate fino potenziamento della presenza online e al consolidamento della partnership con vari brand. Si punterà anche a una maggiore presenza sui social e a un collegamento più forte con il marchio ombrello Alto Adige”, per garantire nel lungo periodo visibilità e qualità. Con le elezioni è stato confermato gran parte del direttivo uscente. Oltre a Morandell (rieletta presidente) ne fatto parte: Günther Vettori (vicepresidente), Sybille Maack, Martin Martinelli, Patrick Stuflesser, Marina Mach e Natascha Cosso Kristler. Un sentito ringraziamento è stato rivolto a Manfred Calliari e Christl Dissertori, che hanno lasciato l’incarico.

 

Arrivato infine anche un appello alla politica, per chiedere “riconoscimento e maggiori tutele”. Tra gli ospiti d'onore è infatti intervenuto anche Thomas Zelger, presidente Collegio provinciale delle guide alpine e sciatori dell'Alto Adige, che ha lodato l'impegno del direttivo e la direzione intrapresa. “Ha ribadito – scrive l'Associazione – l'impegno comune per il riconoscimento della figura professionale e l'importanza di una maggiore considerazione politica. Non sono mancati altri appelli soprattutto verso il mondo politico: con quasi 500 professionisti iscritti all'elenco speciale, è tempo di aggiornare la normativa provinciale per garantire alla categoria una cornice legale al passo con i tempi e un'adeguata valorizzazione e protezione non solo del titolo ma anche dell'attività stessa”.

 

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