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Attualità | 19 dicembre 2025 | 16:00

Novant'anni di Parco dello Stelvio: "È una vera cartina tornasole dei cambiamenti che interessano il nostro pianeta"

Per celebrare l'anniversario, il Parco ha dato alle stampe Anima: un volume con cui guarda orgoglioso al suo trascorso, testimonia l’azione di oggi e apre riflessioni per il domani delle Alpi e il ruolo delle aree protette nel tempo del cambiamento climatico. Fotografie, testi narrativi e contributi scientifici dialogano per dare voce a un paesaggio vivo e in trasformazione, arricchito dalle testimonianze di chi il Parco lo vive, lo studia e lo custodisce ogni giorno

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

"Sette temi chiave attraverso cui leggere e comprendere il Parco. Sette filtri interpretativi che, intrecciati, restituiscono una visione unitaria e complessa di questo straordinario sistema alpino".

 

Dopo novant’anni di tutela, ricerca e relazione con il territorio, l’attività del Parco Nazionale dello Stelvio diventa racconto condiviso. Per celebrare l’anniversario, il Parco ha dato alle stampe Anima: un volume con cui guarda orgoglioso al suo passato, testimonia l’azione presente e apre una riflessione sul futuro delle Alpi e sul ruolo delle aree protette nel tempo del cambiamento climatico.

 

Presentato ufficialmente il 19 dicembre 2025 a Bormio, in occasione dello scambio di auguri annuale del Parco con autorità e istituzioni, il libro ha coronato un momento simbolico di restituzione e condivisione di un percorso iniziato nel 1935 e ancora oggi in piena evoluzione.

Ghiacciai che cambiano, acque che modellano il territorio, rocce che raccontano il tempo profondo, fauna d’alta quota e comunità che da secoli abitano queste montagne. Fotografie, testi narrativi e contributi scientifici dialogano per dare voce a un paesaggio vivo e in trasformazione, arricchito dalle testimonianze di chi il Parco lo vive, lo studia e lo custodisce ogni giorno.

 

"Questo libro è il modo in cui il Parco ha scelto di raccontarsi oggi: non solo per mostrare ciò che custodiamo, ma per condividere il senso profondo del nostro lavoro", spiega Franco Claretti, Direttore del Parco Nazionale dello Stelvio. "In queste pagine convivono natura, storia, comunità e ricerca, perché è da questa relazione che nasce l’identità del Parco e la sua capacità di affrontare le sfide future".

La struttura narrativa di Anima nasce dal Piano di Interpretazione Ambientale del Parco, che individua sette grandi temi attraverso cui leggere e comprendere lo Stelvio. Sette filtri interpretativi che, intrecciandosi, restituiscono una visione unitaria e complessa di uno dei più vasti e articolati sistemi alpini d’Europa.

 

"Il Parco Nazionale dello Stelvio è una vera cartina tornasole dei cambiamenti che interessano il nostro pianeta", sottolinea ancora Claretti. "Raccontarlo significa aiutare a comprendere il nostro ruolo e la responsabilità condivisa che abbiamo nel custodire questo patrimonio per le generazioni future".

 

Uno dei fili conduttori del volume è il ruolo centrale della ricerca scientifica nella storia e nell’identità del Parco. In novant’anni di attività, lo Stelvio si è caratterizzato come un vero laboratorio alpino, capace di leggere e anticipare le trasformazioni ambientali che interessano le montagne ben oltre i confini dell’area protetta. Oggi il Parco è impegnato in circa cinquanta progetti di ricerca attivi, che spaziano dal monitoraggio faunistico e ambientale alle tematiche legate al cambiamento climatico, alla trasformazione degli ecosistemi alpini e al rapporto tra attività umane e natura.

"Accanto alla dimensione scientifica", aggiunge Luca Pedrotti, coordinatore scientifico del Parco, "Anima mette in evidenza il valore del dialogo tra scienza e società, sottolineando come la conoscenza prodotta dal Parco trovi senso e forza solo se condivisa con le comunità locali, con i visitatori e con chi vive e lavora quotidianamente sul territorio".

 

Oltre alla celebrazione, Anima è anche una chiamata all’azione. Il libro invita a prendere coscienza del valore ecologico, culturale e sociale dello Stelvio e della necessità di un impegno condiviso per affrontare le grandi sfide ambientali dei prossimi decenni, a partire dal cambiamento climatico. "Questo libro è un invito a conoscere, ad amare e a proteggere il Parco", conclude Claretti. "Perché ciò che custodiamo qui non è solo memoria del passato, ma una risorsa vitale per il nostro presente e per il futuro che stiamo costruendo".

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