"Scegliamo Bardonecchia": dopo l'alluvione, si punta sul turismo per far ripartire "un punto fermo della montagna del Paese"

"Vogliamo, possiamo scegliere Bardonecchia per questa estate. Il paese, la comunità ci sono e sono ripartiti subito. Non si sta fermi. Serviranno risorse economiche per le opere, ma si guarda a una positiva, importante estate e Uncem sostiene il paese, con tutta l'Unione montana Alta Val Susa, con le montagne olimpiche e la Via Lattea. Si vince insieme, mai come oggi. Bardonecchia avrà una importante estate"

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
"Scegliamo Bardonecchia. Due mesi e mezzo di grande turismo. Per ripartire, avere fiducia, speranza, comunità. Bardonecchia riparte credendo in un flusso turistico prezioso e importante. Uncem - Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani - ci crede e si unisce alla Sindaca Rossetti, al Consorzio degli Operatori, ai Commercianti che purtroppo piangono anche un loro collega". Lo afferma Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte, riferendosi alla località in alta Val di Susa che il 30 giugno è stato colpito da una violenta alluvione, con l'esondazione del torrente Frejus che ha causato anche una vittima (Franco Chiaffrino, trascinato via dalla furia dell'acqua).
"Vogliamo, possiamo scegliere Bardonecchia per questa estate. Il paese, la comunità ci sono e sono ripartiti subito. Non si sta fermi. Serviranno risorse economiche per le opere, ma si guarda a una positiva, importante estate e Uncem sostiene il paese, con tutta l'Unione montana Alta Val Susa, con le montagne olimpiche e la Via Lattea. Si vince insieme, mai come oggi. Bardonecchia avrà una importante estate".
"Mai come oggi possiamo ribaltare la frase di Carlo Petrini - il fondatore di Slow Food, ndr - che afferma 'Non c'è turismo senza la felicità degli abitanti' - aggiunge Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem - abbiamo infatti bisogno di felicità e serenità degli abitanti, così come di un turismo che porti opportunità, posti alberghieri pieni, seconde case aperte. Turismo vero e forte, che arriva perché Bardonecchia è un punto fermo della montagna del Paese, che ha sofferto, soffre, ma che è già ripartita e cresce con chi arriva e con chi ci vive. Una interazione da sempre e costante, che nei prossimi mesi sarà, dovrà essere ancora più stretta".













