Contenuto sponsorizzato
Attualità | 07 luglio 2025 | 18:00

Senza teleferica (bruciata da un fulmine) rifugio isolato e necessari elicottero o viaggi a spalla per rifornirlo: al via la raccolta fondi per aiutare il Pian de Fontana

L’episodio ha compromesso l’utilizzo della teleferica e di conseguenza reso molto più difficili (e onerosi) i rifornimenti essenziali per il presidio alpino gestito da Elena Zamberlan e Antonio Gavino Tedde, ora possibili solo in elicottero o “a spalla”. L’iniziativa solidale avviata dal Cai di Longarone

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Pochi giorni fa, un fulmine ha colpito la cabina a monte della teleferica del rifugio, provocando un incendio che l’ha mandata fuori uso e resa inservibile (ne parlavamo QUI).

 

È successo al rifugio Pian de Fontana, situato a 1632 metri di altitudine nel territorio di Longarone, lungo l’itinerario dell’alta via numero 1 delle Dolomiti.

L’episodio ha compromesso l’utilizzo della teleferica e di conseguenza reso molto più difficili (e onerosi) i rifornimenti essenziali per il presidio alpino gestito da oltre vent’anni da Elena Zamberlan e Antonio Gavino Tedde, ora possibili solo in elicottero o “a spalla”, senza poter contare su infrastrutture ausiliarie. La teleferica, inoltre, è fondamentale per riportare a valle i rifiuti e in generale assicurare l’approvvigionamento dei beni necessari.

 

Dopo questo evento imprevisto, in molti si sono chiesti come poter aiutare i rifugisti a superare questo momento di difficoltà, avvenuto tra l’altro nel pieno della stagione estiva.

 

La sezione di Longarone del Club Alpino Italiano, proprietaria della struttura, ha annunciato l’avvio di una raccolta fondi: 
“In molti ci state scrivendo per poter fare qualcosa a sostegno del Rifugio Pian de Fontana a seguito di quanto accaduto, abbiamo quindi pensato di aprire una raccolta fondi per fronteggiare le spese che ci saranno”.

 

Il Cai spiega che lo scorso weekend sono iniziati i rifornimenti tramite elicottero e con il sostegno di alcuni volontari, mentre non è ancora stato possibile effettuare una stima dell’entità dei danni.

“Ad oggi non si sa ancora a quanto ammontano i danni e quali saranno gli interventi scelti, ma sicuramente un contributo anche economico sarà di enorme aiuto per permetterci di sostenere anche economicamente Elena ed Antonio”, spiega il Cai di Longarone, indicando le coordinate di riferimento per chi volesse contribuire:
Intestatario: CAI di Longarone
Causale: donazione Rifugio Pian de Fontana 
IBAN: IT69C0200861180000041136765

“Faremo presto sapere se si potrà contribuire anche fisicamente alla riqualifica di tutte le parti danneggiate”, conclude il Cai, ringraziando per la vicinanza le tante persone che hanno dimostrato attenzione al problema che ha colpito il rifugio Pian de Fontana.

Contenuto sponsorizzato