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Attualità | 09 dicembre 2025 | 19:00

Sul Gran Sasso raggiunti +8,3°C a 2100 metri: l'inverno latita con lo zero termico a 4000 metri e temperature anche di 10 gradi sopra le medie stagionali

Una possente cupola anticiclonica si è posizionata sul territorio europeo, garantendo tempo stabile e soleggiato. In Italia avremo temperature al di sopra delle medie stagionali almeno per i prossimi 7-8 giorni

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

La settimana scorsa avevamo parlato della precoce ondata di freddo, molto rapida, che ha causato maltempo diffuso e nevicate anche abbondanti sui rilievi. Allo stesso tempo, però, abbiamo anche spiegato come un inizio invernale precoce non sia sinonimo di un grande inverno.

 

Negli ultimi anni, per via della tendenza delle temperature a essere più miti su scala globale, il regime anticiclonico tende a dominare lo scenario meteorologico. In particolare, a risentirne maggiormente, come evidenziato da diversi studi internazionali, è l'Europa. Sono diminuite le ondate di freddo e le giornate di neve in montagna. Questo non significa che la neve non cadrà più o che le ondate di freddo non si verificheranno, ma che saranno meno frequenti, con temperature mediamente più miti rispetto al passato.

 

In questo contesto rientra anche l'innalzamento della quota neve, attualmente attestata sull'Appennino attorno ai 1800-2000 metri. Vediamo ora cosa sta accadendo sul territorio europeo e come in queste ore lo zero termico si attesti attorno ai 4000 metri di altitudine.

 

Zero termico sui 4000 metri: al Gran Sasso raggiunti +8,3°C a 2100 metri

 

Una possente cupola anticiclonica si è posizionata sul territorio europeo, garantendo tempo stabile e soleggiato.

 

In Italia avremo temperature al di sopra delle medie stagionali almeno per i prossimi 7-8 giorni, con valori anche di circa 10°C superiori alla norma del periodo. Lo conferma l'emissione del centro di calcolo ECMWF, che evidenzia questa pesante anomalia alle quote di 850 hPa, circa 1500 metri sopra il livello del mare.

Le giornate porteranno valori nettamente al di sopra delle medie stagionali, con lo zero termico attorno ai 4000 metri di altitudine. Esempio lampante è la temperatura di +8,3°C registrata dall'Associazione Meteo Aq Caput Frigoris ai 2100 metri di Campo Imperatore. La stazione meteo di Rovere, installata pochi giorni fa dall'Associazione Neve Appennino, mostra invece +13,9°C raggiunti alle 12:34 di questa mattina.

 

Valori notevoli, considerando che ci troviamo in uno dei mesi più freddi dell'anno, che tuttavia sembrerebbe regalarci temperature più autunnali che invernali.

 

Nell'immagine seguente, le anomalie di temperatura alla quota di 850 hPa previste per le prossime ore in Italia.


Prospettive future

 

Nei prossimi giorni la situazione non cambierà. Negli ultimi anni abbiamo visto in più occasioni come regimi di tempo così stabili e duraturi siano difficili da scalfire, specialmente nel cuore della stagione fredda.

Qualche centro di calcolo prospetta un possibile cambio di scenario attorno al periodo natalizio, ma attualmente è troppo presto per parlarne. Non ci resta che monitorare l'evoluzione, consapevoli che nei prossimi giorni della neve non ci sarà traccia.

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