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Attualità | 25 giugno 2025 | 13:45

Trump elimina la protezione ambientale su quasi 240mila chilometri quadrati di foreste (pari alla superficie della Romania): via libera a strade e produzione di legname

Il provvedimento è stato annunciato dal segretario all'agricoltura Brooke L.Rollins: "L'abrogazione di questa norma – ha detto – eliminerà i divieti di costruzione e di ricostruzione di strade e di raccolta di legname su quasi 59 milioni di acri del sistema forestale nazionale, consentendo la prevenzione degli incendi e una produzione di legname responsabile". Critiche dal mondo ambientalista

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
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Sono quasi 240mila i chilometri quadrati di foreste americane, una superficie paragonabile a quella dell'intera Romania, sulle quali l'amministrazione Trump ha deciso di eliminare i divieti di costruzione (e ricostruzione) di strade e di raccolta di legname. A confermarlo, annunciando negli scorsi giorni la volontà dell'esecutivo di abrogare le protezioni introdotte da Bill Clinton nel 2001 con la cosiddetta Roadless Rule, è stato il segretario all'agricoltura Usa, Brooke L.Rollins, che in una nota sottolinea come in questo modo si favorirà “la prevenzione degli incendi e una produzione di legname responsabile”.

 

In totale, il 30% dei territori del Sistema forestale nazionale americano è interessato da questa norma (guardando ai singoli stati, quasi il 60% dei terreni del servizio forestale nello Utah, il 58% in Montana e il 92% della Foresta nazionale di Tongass in Alaska, la più grande del Paese). L'obiettivo del governo americano, a detta del segretario all'agricoltura, è duplice: “Questa mossa apre una nuova era di coerenza e sostenibilità per le foreste del nostro Paese. È assolutamente chiaro che una corretta gestione delle nostre foreste le preserva da incendi devastanti e consente alle future generazioni di americani di godere e raccogliere i frutti di questa grande terra”.

 

Guardando al solo Stato dello Utah, per il governo la Roadless Rule porterebbe infatti a una riduzione dello sviluppo economico nel settore forestale del 25%: “Dei 58,5 milioni di acri coperti dalla Roadless Rule - continuano poi le autorità americane -, 28 milioni si trovano in aree ad alto o altissimo rischio di incendi boschivi. L'abrogazione di questa norma consentirà la gestione di queste aree a livello forestale locale, con più flessibilità e azioni tempestive per ridurre il rischio di incendi boschivi e contribuire così a proteggere le comunità e le infrastrutture circostanti”.

 

Vari gruppi ambientalisti americani, riporta il New York Times, hanno sottolineato come il piano dell'amministrazione Trump possa portare alla distruzione di alcuni dei paesaggi incontaminati degli Stati Uniti, annunciando la volontà di contestare l'abrogazione della Roadless Rule in tribunale.

 

In particolare il riferimento è alla già citata foresta di Tongass in Alaska, habitat per oltre 400 specie e in grado di immagazzinare il 10% del totale del carbonio accumulato da tutte le foreste nazionali statunitensi, il Reddish Knob nei monti Shenandoah, uno dei punti più alti della Virginia, e milioni di acri della Frank Church-River of No Return Wilderness in Idaho.

 

Come anticipato, la norma che l'amministrazione Trump punta ad abrogare era stata introdotta nel 2001 dal presidente Bill Clinton, poche settimane prima di terminare il suo mandato: l'obiettivo era bloccare la produzione di legname, la costruzione di strade, l'attività mineraria e le trivellazioni in circa un terzo dei terreni forestali americani.

 

Chris Wood, amministratore delegato di Trout Unlimited, un gruppo ambientalista, e consigliere politico dei vertici del Servizio forestale americano quando la norma era stata approvata, ha precisato al quotidiano newyorchese: “Non credo che l'industria del legname voglia davvero entrare in queste aree. Sono estremamente controverse e troppo costose da raggiungere. Credo che, quando vorranno realizzare questo provvedimento, si accorgeranno di quando incredibilmente impopolare sia abrogare la norma e quanto poco ci sia da guadagnarci”.

 

Il Servizio forestale degli Stati Uniti, conclude il NyTimes, ha dichiarato in un comunicato che pubblicherà un avviso ufficiale dell'annullamento nelle prossime settimane.

 

Immagine in apertura da Wikipedia di Mark Brennan

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