"Dentro al bivacco ho trovato anche una bottiglia utilizzata come orinatoio". Degrado al Rifugio Zilioli: ricostruito dopo il sisma pochi anni fa, è già stato oggetto di ripetuti atti di vandalismo

Un escursionista racconta lo stato di degrado in cui si trova attualmente il Rifugio Zilioli sul Monte Vettore, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Da tempo si moltiplicano gli appelli a non lasciare il bivacco aperto, per evitare che la neve ostruisca e danneggi la struttura. Appelli che, purtroppo, sembrano cadere nel vuoto

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Ricostruito nel 2021 dopo i gravi danni provocati dal sisma del Centro Italia del 2016, il Rifugio Zilioli sul Monte Vettore — nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini — si trova oggi in uno stato di degrado che fa riflettere.
Il Rifugio Tito Zilioli è un bivacco che sorge a 2250 metri di quota, in una località molto frequentata da alpinisti ed escursionisti. Eppure, a pochi anni dalla sua ristrutturazione è già stato oggetto di ripetuti atti di vandalismo. Da tempo si moltiplicano gli appelli di chi frequenta la montagna, che invita a non lasciare il bivacco aperto, per evitare che la neve ostruisca e danneggi la struttura. Appelli che, purtroppo, sembrano cadere nel vuoto.
A testimoniarlo è Stefano Bevere, alpinista che nella serata di sabato scorso ha raggiunto il rifugio trovandolo in condizioni preoccupanti: "Abbiamo spalato la neve per entrare e per poter chiudere la porta, ma soltanto una volta pulito il rifugio ci siamo resi conto che la porta non si chiudeva perché era deformata. La porta è stata quindi momentaneamente legata con una corda. Al suo interno si evidenzia tantissima sporcizia, bottiglie di vino consumate, bucce e rifiuti lasciati a terra. La scopa e la pala sono rotte, mentre ho trovato anche una bottiglia utilizzata come orinatoio lasciata all'interno della struttura. Le pareti interne del rifugio sono scarabocchiate con hashtag e pennarelli".
Quello che è accaduto al Rifugio Zilioli non è un caso isolato. I rifugi di montagna sono sempre più presi d'assalto, e i bivacchi risultano sempre più spesso teatro di episodi che nulla hanno a che fare con la cultura alpina. Una tra le regole fondamentali della montagna è il rispetto del territorio e delle strutture condivise: luoghi che appartengono a tutti e che vanno preservati, non soltanto utilizzati.
La ricostruzione del Rifugio Zilioli fu un atto di amore verso questi luoghi e verso chi li frequenta. Vanificarlo con incuria e maleducazione è un danno che va ben oltre il materiale.
Il VIDEO di Stefano Bevere: il bivacco era stato lasciato con la porta aperta ed è stato necessario lavorare a lungo per liberare l'ingresso dalla neve













