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Attualità | 02 aprile 2026 | 17:00

In 60 ore sono caduti fino a 250 centimetri di neve e oltre 200 millimetri di pioggia e "non c'è nulla di normale". Il meteorologo Betti: "Non è naturale una sequenza di eventi estremi così fitta"

"Sono dovuti crollare due ponti per vedere sulle prime pagine le conseguenze delle piogge torrenziali che nelle ultime 48 ore hanno travolto Abruzzo, Molise e Puglia. I due crolli sono stati l’epilogo di due giorni caratterizzati da esondazioni, frane, smottamenti e nevicate eccezionali in quota". Il meteorologo Giulio Betti commenta quando sta accadendo a causa della tempesta denominata "Erminio", che da giorni sta scaricando intense precipitazioni (accompagnate da forti venti) su diversi territori 

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"Sono dovuti crollare due ponti per vedere sulle prime pagine le conseguenze delle piogge torrenziali che nelle ultime 48 ore hanno travolto Abruzzo, Molise e Puglia. I due crolli sono stati l’epilogo di due giorni caratterizzati da esondazioni, frane, smottamenti e nevicate eccezionali in quota".

 

Esordisce così il meteorologo Giulio Betti, commentando quando sta accadendo a causa della tempesta denominata "Erminio", che da giorni sta scaricando intense precipitazioni (accompagnate da forti venti) su diversi territori dell'Italia centro-meridionale. Qui, una panoramica della situazione fornita da Ansa.

 

"Soltanto quindici giorni fa eravamo qui a commentare le alluvioni nel cosentino, a loro volta precedute dalla drammatica tempesta Harry. Tutto questo è accaduto solo nei primi tre mesi del 2026 e ci costa miliardi di euro", commenta Betti, fornendo alcuni dati rilevanti.

 

"In 60 ore circa sono caduti dai 200 ai 250 centimetri di neve sull’Appennino abruzzese a 1500 metri di quota, la pioggia ha superato localmente i 200 millimetri, cumulando la quantità attesa nell’intero trimestre primaverile".

 

Già ieri l'esperto faceva notare: "Molise, Puglia e Abruzzo stanno vivendo ore difficilissime, con frane, alluvioni e crolli. Danni economici e sociali ingenti si sommano a quelli accumulati negli ultimi anni in tante regioni d’Italia. Non chiamatelo maltempo, questa è crisi climatica. Far finta che sia tutto normale significa mentire spudoratamente a se stessi e agli altri. Significa non vedere cosa sta succedendo, significa ignorare numero impressionante di eventi estremi che stanno flagellando l’Italia da ormai troppo tempo".

 

"Anche un bambino capirebbe che non c’è nulla di normale o naturale in una sequenza di eventi estremi così fitta. Il freddo di questi giorni in Italia è stata un’effimera eccezione all’interno di un mondo dove domina il caldo anomalo e dove le temperature superficiali dei mari sono a livelli record. Le masse d’aria si spostano e scaricano i loro eccessi senza distinzione alcuna. Basta teatrini, basta scuse, le istituzioni accettino la realtà e prendano provvedimenti", esorta oggi Betti. 

 

 

 

 

 

 

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