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Attualità | 02 febbraio 2026 | 12:00

L'intelligenza artificiale può sostituire i dipendenti delle stazioni sciistiche? È necessario integrare le nuove tecnologie nella programmazione politica e sociale delle terre alte

Nel 2026 i dipendenti della stazione di risalita di Winteregg a Mürren (Svizzera) saranno tre, uno in meno rispetto al 2025. Uno di loro è stato sostituito dall'intelligenza artificiale che ora monitora la discesa degli sciatori, i tempi, la loro sicurezza e rallenta l'impianto in caso di problemi. Secondo una stima del fornitore del servizio, l'uso dell'AI potrebbe portare a una riduzione di un terzo dei dipendenti delle stazioni di risalita e ad un aumento della sicurezza per gli sciatori. Questo episodio apre la discussione sulla precarietà dei lavori stagionali in molte valli alpine

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
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Nel 2026 i dipendenti della stazione di risalita di Winteregg a Mürren (Canton Berna, Svizzera) saranno tre. Nel 2025 erano quattro. Uno di essi, nella stazione di sbarco a monte, è stato sostituito dall’intelligenza artificiale che ora monitora la discesa degli sciatori, i tempi, la loro sicurezza e rallenta l’impianto in caso di problemi. Tutto questo è possibile tramite l’analisi in tempo reale delle immagini catturate da un paio di telecamere posizionate alla stazione a monte e da sensori posti sui tappetini di discesa e sulle porte delle cabine.

 

Mürren è la prima località sciistica delle alpi svizzere che utilizza l’AI per fare funzionare i propri impianti. Secondo una stima del fornitore del servizio l’uso dell’intelligenza artificiale potrebbe portare ad una riduzione di un terzo dei dipendenti delle stazioni di risalita e ad un aumento della sicurezza per gli sciatori che non dipende più dalla scelta e dai tempi di un lavoratore umano. Non solo: si stanno studiando nuove applicazioni che potrebbero associare i volti degli sciatori al numero degli skipass per controllare che questo non venga usato da terzi per evitare frodi.

 

Il futuro dei lavori stagionali

 

"I dipendenti non sono stati consultati prima dell'installazione del sistema di controllo assistito dall'intelligenza artificiale sulla seggiovia Winteregg" dichiara il direttore della Schilthornbahn Christoph Egger al quotidiano 24heures.ch. Non si parla di licenziamenti ma di "rallentamenti nelle assunzioni". L’utilizzo della AI nel monitoraggio delle stazioni di risalita apre la discussione sulla precarietà dei lavori stagionali in molte valli alpine e invita a riflettere sul futuro dell’occupazione delle terre alte. La massimizzazione del profitto, che viene mascherata con l’aumento della sicurezza per i clienti, potrebbe portare a una riduzione degli impieghi in settori che sono l’economia trainante di molte stazioni turistiche. Sicuramente non ci sarà un futuro dove l’AI renderà la montagna un parco giochi vuoto e totalmente automatizzato, ma è necessaria una programmazione politica efficace che consideri anche l’integrazione di nuove tecnologie negli ambiti lavorativi più "classici". Questa stagione a Mürren ci sarà un lavoratore in meno che dovrà in ogni caso appoggiarsi ai servizi di base e trovare un’occupazione in un altro settore. Una pianificazione politica, sociale e industriale della montagna, se basata su una visione a lungo termine, potrebbe rendere resilienti le terre alte dall’avvento di nuove tecnologie, senza tralasciare la componente umana che rimane il fulcro per una montagna presidiata e abitabile.

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