Trasporto scolastico sospeso durante il periodo olimpico: "Mi piacerebbe avere delle risposte". I genitori chiedono priorità per il diritto allo studio in provincia di Sondrio

"Si sa da tempo che le Olimpiadi sarebbero state organizzate in questo periodo, e risolvere così la problematica - andando a ledere sulle scuole, togliendo servizi e dicendo sostanzialmente 'arrangiatevi' - non mi sembra affatto una soluzione corretta". La lettera di Gian Franco Dell'Acqua, padre di una studentessa del Liceo Pinchetti di Tirano, chiede alle istituzioni un maggiore dialogo con i cittadini, chiarimenti sulle ragioni dietro a queste scelte e di valutare le alternative

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
"Mi piacerebbe avere delle risposte: non è un imprevisto, si sa da tempo che le Olimpiadi sarebbero state organizzate in questo periodo, e risolvere così la problematica - andando a ledere sulle scuole, togliendo servizi e dicendo sostanzialmente ‘arrangiatevi’ - non mi sembra affatto una soluzione corretta. In questo modo si va a ledere il diritto sacrosanto di andare a scuola in presenza. Perdipiù noi avevamo fatto un abbonamento, abbiamo firmato un contratto, e non otteniamo il servizio per cui abbiamo pagato".
Sono le parole di Gian Franco Dell’Acqua, professionista di Grosotto e padre di una studentessa dell’istituto Balilla Pinchetti di Tirano. Ieri, tramite un post Facebook indirizzato anche come lettera a vari sindaci locali, si è fatto portavoce della rabbia di genitori e studenti a seguito della notizia che, nel periodo olimpico, verranno sospese le linee di trasporto pubblico che portano gli studenti a scuola.
Prima che le scuole dessero l’informazione in maniera ufficiale, precisa Dell’Acqua, sul sito del gestore del servizio di trasporto pubblico operante in alta Valtellina (Automobilistica Perego) era stato pubblicato il nuovo "orario olimpiadi" in vigore dal 6 al 22 febbraio.
Così si leggeva su sito del trasporto pubblico:
"Si ricorda che durante il periodo olimpico tutti i servizi di Tpl ordinario non indicati in 'orari olimpiadi' sono sospesi. Rispetto alle corse indicate in tabella, non sono previste corse dedicate e corse 'bis' aggiuntive al servizio degli Istituti Secondari di Secondo Grado. La capienza delle corse indicate in tabella in orari adiacenti all'inizio e al termine delle lezioni, può essere occupata da pendolari, turisti e in particolar modo da addetti ai lavori di MilanoCortina26".
"Per ottemperare all'assenza di corse dedicate agli studenti – concludeva il comunicato - l'Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio ha previsto l'attivazione facoltativa della didattica a distanza (Dad)".
Venuto a conoscenza dell’orario straordinario emesso da Automobilistica Perego, l’uomo si era rivolto alla preside dell’Istituto dove studia la figlia. "Al tempo avevo fatto un passaggio con la direzione del Liceo Pinchetti - racconta il padre della studentessa - che mi diceva che anche loro stavano vedendo come organizzare la cosa perché ancora non avevano direttive chiare. Ecco che, a quindici giorni dall’inizio delle olimpiadi, è stata ufficializzata la cosa senza fare nessun altro passaggio con le famiglie. La cosa mi ha dato non poco fastidio".
Di seguito, la lettera di Dell’Acqua ai sindaci del territorio:
Da genitore di una studentessa del Liceo Scientifico Pinchetti, apprendo che i sette autobus dedicati agli studenti dell’alta valle verranno soppressi e mi faccio alcune domande:
- Il trasporto degli studenti è da considerarsi un servizio pubblico?
- L’abbonamento annuale pagato dalle famiglie e in diversi casi dai comuni, è a tutti gli effetti un contratto che prevede la somministrazione di un servizio dietro il pagamento di un corrispettivo?
- Le olimpiadi Milano-Cortina 2026 sono un avvenimento imprevisto o sono in calendario da anni?
- L’evento sul territorio arriva come una calamità per i residenti, che si trovano ad essere limitati nei loro spostamenti e gli studenti e i pendolari devono chiedersi se è il caso di chiudersi in casa come ai tempi del Covid?
Ritengo fondamentale che il diritto degli studenti a frequentare la scuola in presenza venga riconosciuto come una priorità assoluta dalle istituzioni.
La possibilità di accedere regolarmente agli ambienti scolastici non dovrebbe essere compromessa, soprattutto in occasione di eventi straordinari come quello delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
Se ci fosse stata la reale volontà da parte di chi ha responsabilità nell’organizzazione dell’evento e in generale delle istituzioni, il tempo per analizzare e riorganizzare il sistema dei trasporti locali in vista del periodo olimpico non sarebbe mancato.
Le Olimpiadi sono un evento previsto da anni e, proprio per questo, sarebbe stato possibile pianificare per tempo soluzioni che garantissero la continuità del servizio di trasporto per gli studenti.
La scelta di "tagliare" gli autobus destinati al servizio degli studenti che ogni giorno si spostano dai paesi dell’alta valle per frequentare gli istituti di Tirano e Sondrio e di "rimodulare" allo stesso modo le corse che portano i ragazzi dal Tiranese a Bormio, rappresenta una decisione che incide negativamente sul diritto allo studio.
Tale riduzione penalizza i ragazzi e le loro famiglie, che vedono venir meno un servizio essenziale proprio in un momento in cui sarebbe necessario garantire la massima accessibilità alla scuola.
Insieme a molti altri genitori e ragazzi, sento la necessità che qualcuno dia risposte concrete agli interrogativi sollevati. È fondamentale che le istituzioni si assumano la responsabilità di dialogare apertamente con i cittadini, fornendo chiarimenti sulle ragioni che hanno portato a queste scelte e valutando possibili alternative che avrebbero potuto garantire la continuità del servizio.
Tuttavia, temo che la risposta che riceveremo sarà quella di non avere più tempo per riorganizzare i trasporti locali e che non esistessero soluzioni diverse da adottare. Questo atteggiamento rischia di lasciare le famiglie e gli studenti con un senso di rassegnazione e di insoddisfazione, perché si dà l’impressione che non sia stata fatta alcuna reale valutazione delle necessità della comunità scolastica. Peccato che, nonostante le opportunità di pianificazione offerte dai tempi lunghi di preparazione dell’evento, si sia arrivati a una soluzione che penalizza proprio chi avrebbe dovuto essere tutelato maggiormente.
Per chiudere ho chiesto all’intelligenza artificiale di descrivermi il senso dello spirito olimpico per i giovani. L’AI mi ha scritto questo.
…. Lo spirito olimpico ha sempre rappresentato un valore guida per le nuove generazioni, promuovendo ideali come il rispetto, la solidarietà e la sana competizione. Per i giovani, le Olimpiadi sono molto più di una manifestazione sportiva: sono un’occasione per imparare il valore dell’impegno, della cooperazione e dell’inclusione, offrendo modelli positivi e ispirazioni per il futuro. In un momento in cui le difficoltà rischiano di oscurare questi principi, è ancora più importante che lo spirito olimpico venga difeso e trasmesso, affinché ogni ragazzo possa sentirsi parte di una comunità che crede nei sogni, nella crescita personale e nella capacità di superare insieme le sfide.
Perfetto direi.
Gian Franco Dell’Acqua
Foto in apertura: Automobilistica Perego Spa












