Valanga Broad Peak: dai movimenti registrati dal dispositivo satellitare di Nirmal Purja (informazione da interpretare con cautela) al ritrovamento di quattro corpi

Iniziano ad arrivare le prime informazioni dal Broad Peak (8051 metri) dove una valanga ha coinvolto dieci alpinisti. Le ultime notizie dal Karakorum

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Ieri sera davamo notizia della drammatica situazione sul Broad Peak (8051 metri, dodicesima montagna più alta della Terra) con dieci alpinisti coinvolti nel distacco di un valanga.
Tra questi c'è anche Nirmal Purja, scalatore di fama mondiale per aver scalato - tra le altre cose - tutti i quattordici Ottomila in un tempo record che supera di poco i sei mesi (189 giorni) e per aver preso parte alla spedizione che, per prima, è riuscita a salire il K2 durante la stagione invernale.
Insieme a lui, riporta Everest Today, c'erano Yukta Gurung, Nima Sherpa, Gyalu Sherpa, Nwang Thendu Sherpa, Kili Pemba Sherpa, Sohail Sakhi, Mallory Geis, Nadhira Al Harthy, Wang Zhong.
Sempre su Everest Today si legge che diversi alpinisti impegnati sul vicino K2 (8611 metri) "stanno tornando indietro e scendendo dopo aver ricevuto la notizia dell'incidente tragico sulla vicina Broad Peak".
I soccorsi sono stati attivati con le prime luci del giorno. Le operazioni di recupero hanno, od ora, portato al ritrovamento dei corpi di quattro dei dieci scalatori coinvolti.
Tra i quattro corpi recuperati, sono stati identificati quello del nepalese Purna Bahadur Gurung, noto come "Yukta", e dell'omanita Nadhira Al Harthy.
Visualizza questo post su Instagram
Le tracce dei tracker ieri sera descrivevano in modo abbastanza eloquente la dinamica dell'incidente, con un improvviso spostamento verso il basso. L'improvvisa perdita di dislivello sarebbe dovuta appunto al distacco della valanga.
Come segnalato da Mingma David Sherpa, il dispositivo satellitare di Nirmal Purja (al momento ancora disperso insieme ad altri sei componenti della spedizione) lascia intendere possibili segnali di movimento. È tuttavia necessario evidenziare, onde evitare di creare illusioni, che questa informazione è da interpretare con estrema cautela, poiché le variazioni di segnale e gli errori di tracciamento sono comuni in terreni di alta montagna.












