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Attualità | 07 giugno 2025 | 13:00

"L'agopuntura territoriale" che sta rivoluzionando le montagne del Cilento: dal patrimonio forestale ai rifugi autosufficienti

Quando lo sviluppo sostenibile di un territorio rurale e di montagna passa attraverso l’impiego equilibrato delle proprie risorse naturali: in uno degli angoli più suggestivi del Cilento, alla scoperta della Green Community della Comunità Montana “Bussento - Lambro e Mingardo” che, basandosi su valori di integrità e responsabilità collettiva, punta a creare valore condiviso, in una prospettiva di lungo periodo. Tra le azioni previste: certificazione del patrimonio pubblico forestale; mitigazione del dissesto idrogeologico; piccoli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili diffusi nei 15 Comuni; fruizione sostenibile del territorio attraverso la fitta rete sentieristica; autosufficienza energetica dei rifugi montani e promozione della filiera corta per sostenere le produzioni agricole locali di qualità

scritto da Caterina Morello
Festival AltraMontagna

Il territorio del Bussento – Lambro e Mingardo si estende nell’estremità meridionale della Campania, uno degli angoli più suggestivi del Cilento. Nota al mondo intero per le sue bellezze paesaggistiche, questa terra è in grado di stupire il visitatore con una varietà di paesaggi e contesti ineguagliabile: nell’arco di pochi chilometri, talvolta semplicemente svoltando una curva, si passa da aspri scorci rupestri dove prolificano querce e lecci, a suggestive vedute sul mare cristallino del Cilento.

 

Un territorio che trova proprio nella varietà di scenari il proprio valore aggiunto, necessita di un profondo e costante dialogo in grado di restituire un’immagine di sé adeguatamente articolata, in grado di formulare proposte per rispondere in modo puntuale alle singole comunità arroccate sulle cime dei colli, nelle anguste valli, nei villaggi arroccati. Il tutto, senza mai perdere una visione complessiva di territorio.

 

Un esercizio ben noto alla Comunità Montana “Bussento - Lambro e Mingardo”, costituita da 15 comuni della Provincia di Salerno tutti classificati come montani, a eccezione del Comune di Alfano, con una superficie territoriale complessiva di 470,4 chilometri quadrati, ed una popolazione di 17.780 abitanti.

 

Scenari solo apparentemente distanti tra loro, accomunati dalle asperità dei luoghi e delle vie di comunicazione: nonostante il riferimento al Cilento rimandi, nell’immaginario comune, a un contesto marittimo, non meno importante è la componente montana: infatti, oltre il 90 per cento dei Comuni del Bussento-Lambro e Mingardo ricadono totalmente in zone montane e sono classificati ultraperiferici e periferici, caratterizzati inoltre dalla presenza di aree protette che li rendono custodi di un importante bagaglio culturale, naturalistico e ambientale quali il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni (Sito Unesco, che copre il 57% del territorio),  e numerosi siti riconosciuti Rete Natura 2000, Sic e Zps. 

 

Partire dall’analisi dei complessi lineamenti di questo territorio ha rappresentato il primo tassello per l’individuazione di ambiti di azione ben precisi, potenzialità, ostacoli, opportunità e minacce per la costruzione di una green community. La realizzazione di una centrale a biomassa da alimentare con i prodotti degli interventi di contenimento boschivi è degna di nota, come l’attenzione dedicata ai micro impianti per la produzione dell’energia: interventi potenzialmente replicabili, in grado di dare capillarità al progetto e diffondere una nuova cultura della sostenibilità, come gli impianti fotovoltaici da 10 Kw, da installare su edifici e in spazi pubblici, o le micro centrali idroelettriche collegate alla rete idrica esistente, oggetto di uno specifico studio di fattibilità.

 

Una progettualità plasmata dal territorio su cui insiste, frutto di intuizioni fondate sui pilastri della sostenibilità ambientale e sull'uso consapevole ed equilibrato delle risorse naturali con l’obiettivo di generare una svolta culturale maturata e durevole.

Una strategia in grado di supportare lo sviluppo sostenibile di un territorio rurale e di montagna passa attraverso l’impiego equilibrato delle proprie risorse naturali e l’adozione di un piano di sviluppo energetico, ambientale, economico e sociale capace di mettere al centro le risorse acqua, boschi, paesaggio e agricoltura. 

 

Questi i pilastri della Green Community della Comunità Montana “Bussento - Lambro e Mingardo”, che prevede una gamma ampia e diversificata di azioni incrociate concepite per diffondere e condividere con tutti gli stakeholders una cultura della ‘sostenibilità’ che, basandosi sui valori dell’integrità e della responsabilità collettiva, punti a rafforzare gli impegni individuali dei singoli per creare, in una prospettiva di lungo periodo, valore condiviso. 

Tra gli interventi principali, annoveriamo: la certificazione del patrimonio pubblico forestale; gli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico lungo gli assi di connessione intercomunali; l’installazione di piccoli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili diffusi nei 15 Comuni membri della Comunità Montana; il sostegno alla fruizione sostenibile del territorio, attraverso la fitta rete sentieristica che insiste su di esso; l’autosufficienza energetica dei rifugi montani; la sperimentazione di nuove modalità di produzione di energia da fonte rinnovabile, a partire dall’impiantistica esistente (ad esempio, mini-idro applicato al ciclo di depurazione); la promozione della filiera corta per incentivare e sostenere le produzioni agricole locali di qualità e promuovere la riduzione dei rifiuti; l’integrazione e la promozione di servizi di mobilità sostenibili, con l’istituzione del servizio e-bike diffuso sul territorio; la costruzione di un Sit (Sistema Informativo Territoriale) dei servizi eco-sistemici promossi con la strategia di Green Community e consultabile via web.

 

Si tratta, in molti casi, di piccoli interventi e modeste iniziative che possono essere attivati semplicemente tramite l’introduzione di nuove abitudini, senza necessità di opere fisiche.

 

Abbracciando il concetto di agopuntura territoriale che paragona metaforicamente un territorio a un corpo umano, si ritiene dunque possibile raggiungere risultati positivi e curare numerosi disagi andando ad agire in modo non invasivo su alcuni punti specifici, spesso in apparenza lontani dalla zona che accusa il dolore.

 

Attività realizzata nell'ambito del Progetto ITALIAE - linea d’intervento Atelier di sperimentazione sulle Green Communities - del Dipartimento pergli Affari Regionali e le Autonomie  della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cofinanziato Nell’ambito Del Programma Operativo Complementare Al Pon “Governance E Capacità Istituzionale” Fse-Fesr 2014-2020 Accordo Di Cooperazione Per La Realizzazione Di Attività Nell’ambito Del Progetto “Italiae” - Cup: J51h17000030007

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Questa rubrica dedicata alle Green Community si propone di raccontare le storie delle comunità coinvolte, facendo conoscere i progetti più innovativi e, soprattutto, stimolando un dibattito sulle sfide e le possibilità di uno sviluppo sostenibile per le Terre Alte italiane

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