Lo scialpinismo può diventare una risorsa per le piccole stazioni sciistiche che stanno chiudendo vinte dalla concorrenza dei grandi comprensori? La presenza olimpica può favorire il movimento?

Potrebbero trasformarsi in piccoli centri di allenamento con servizi di ristoro, che offrano un ambiente caldo per cambiarsi e magari dei posti letto per le squadre in ritiro. Lo scialpinismo può essere un'alternativa allo sci da discesa e salvare almeno in parte la piccola economia di certe valli? Se gli impianti smettono di girare, c'è da sperare che quando c'è neve arrivino in soccorso le pelli di foca. Dalla rubrica video Fuori dai Giochi, dove L'Altramontagna racconta le Olimpiadi con le riflessioni di Marco Albino Ferrari

Cari amici, oggi abbiamo visto le prima gare di scialpinismo, nella versione sprint. Tutto si è giocato in poche spinte, il cuore a duecento battiti al minuto, l’acido lattico che straboccava. Dopodomani si disputeranno le prove della staffetta mista, le più spettacolari.
Lo scialpinismo alle Olimpiadi: suona strano, no? Ma se, come abbiamo detto già ieri, lo scialpinismo in questo formato ridotto ha ben poco in comune con le grandi classiche tipo il Trofeo Mezzalama (c’è la stessa differenza che passerebbe per il ciclismo tra la Parigi Roubaix e un allenamento sui rulli) la sua esposizione al grande pubblico rappresenta comunque un passo importante per tutto il movimento.
Va anche detto che se lo scialpinismo nasce fuoripista, in ambiente di alta montagna, è vero anche che ormai da decenni ci si è spostati per gli allenamenti su piste battute. In certe stazioni non è così raro vedere, quando si fa sera, le lucine frontali degli atleti in allenamento sulle piste chiuse. E infatti da qualche anno stanno nascendo comprensori con piste dedicate allo scialpinismo.
Ecco allora che se molte piccole stazioni dell’arco alpino stanno chiudendo perché vinte dalla concorrenza dei grandi comprensori, per loro lo scialpinismo potrebbe diventare una risorsa. Piccoli centri di allenamento con servizi di ristoro, che offrano un ambiente caldo per cambiarsi e magari dei posti letto per le squadre in ritiro. Sì, lo scialpinismo può essere un’alternativa allo sci da discesa e salvare almeno in parte la piccola economia di certe valli. Se gli impianti smettono di girare, c’è da sperare che quando c’è neve arrivino in soccorso le pelli di foca.
A domani.

L'Altramontagna racconta le Olimpiadi con le riflessioni di Marco Albino Ferrari. Questa rubrica va in onda ogni giorno anche su Radio Popolare















