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Cultura | 14 ottobre 2025 | 19:00

Il paese alpino che chiama a raccolta 12 "innovatori" da tutta Europa per trasformare le sfide della marginalità in opportunità di crescita sociale e sostenibile

Ai profili selezionati per il progetto in "residenza" sarà offerto un compenso lordo di 1.250 euro, la copertura delle spese di viaggio e l'alloggio in una casa condivisa. L'iniziativa mira a rigenerare il tessuto sociale e culturale del paese valdostano e in particolare della sua frazione Leverogne, ribaltando la prospettiva sulle terre alte

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Un progetto pilota chiama ricercatori e formatori da tutta Europa in un paese alpino, per trasformare le sfide della marginalità in opportunità di crescita sociale e sostenibile. Dodici innovatori soggiorneranno ad Arvier, in Valle d'Aosta, portando nuove visioni, in uno scambio tra saperi locali e internazionali.

 

Le aree montane, spesso percepite come marginali e alle prese con le complesse sfide dello spopolamento e dei cambiamenti climatici, possono in realtà diventare veri e propri "laboratori" di futuro e innovazione. È questa la visione ambiziosa alla base di Arvier Innovation, un programma di residenza per ricercatori e formatori lanciato dal Comune di Arvier (AO) in collaborazione con la Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura e Netural Coop Impresa Sociale. L'iniziativa, parte del progetto pilota Agile Arvier. La Cultura del Cambiamento e finanziata con fondi Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Next Generation EU), mira a rigenerare il tessuto sociale e culturale del paese valdostano e in particolare della sua frazione Leverogne, ribaltando la prospettiva sulle terre alte.

 

Trasformare la marginalità in opportunità

 

"L'obiettivo – spiega Andrea Paoletti, presidente di Netural Coop – è quello di trasformare le sfide legate allo spopolamento e alla marginalizzazione in opportunità di crescita, attraverso un approccio partecipativo e lo scambio di buone pratiche". Un'urgenza sentita, che chiama in causa l'innovazione sociale come motore di sviluppo.

 

Questa visione è rafforzata dalle parole di Paola Borrione, presidente e Head of Research di Fondazione Santagata: "Crediamo fortemente che le aree montane, troppo spesso percepite come marginali, possano diventare veri e propri laboratori di innovazione sociale e culturale". L'intento è chiaro: creare occasioni concrete di scambio tra professionisti europei e saperi locali. "Favorire questi incontri significa generare nuove idee, rafforzare le competenze territoriali e contribuire allo sviluppo di progettualità sostenibili, inclusive e capaci di rispondere alle sfide contemporanee". Arvier-Leverogne diventa così un "luogo di sperimentazione aperto al mondo, dove la cultura del cambiamento prende forma grazie al dialogo tra comunità, istituzioni e professionisti dell’innovazione".

 

Una residenza di un mese per 12 "menti" per la montagna

Il cuore del programma è una residenza di un mese, destinata a 12 profili (due per ogni mese, da novembre 2025 a maggio 2026), selezionati attraverso una call aperta a innovatori e innovatrici da tutta Europa. I partecipanti avranno l'opportunità di inserirsi nella vita di Arvier e di interagire direttamente con la comunità, portando le proprie competenze per affrontare tematiche cruciali per la vita in quota. Le questioni principali sono tre: cambiamento Climatico e Montagna: per reinventare il turismo e l'agricoltura, sviluppando nuove forme di economia e vita sostenibile; cultura inclusiva: per usare la cultura come strumento di benessere e partecipazione attiva, specialmente per le persone più fragili; sostenibilità sociale: per creare modelli di coesione e inclusione che garantiscano a tutti l'accesso alla vita sociale, economica e culturale.

 

Durante la residenza, i partecipanti non lavoreranno "in isolamento", anzi. Saranno infatti chiamati a organizzare incontri pubblici, laboratori o momenti di formazione per la comunità. L'obiettivo ultimo è duplice: generare nuove visioni e, soprattutto, rafforzare le competenze locali e creare connessioni durature che permangano anche al termine del progetto.

 

Come partecipare?

Ai profili selezionati – che beneficeranno anche del supporto di una figura locale per facilitare l'interazione con la comunità – sarà offerto un compenso lordo di 1.250 euro, la copertura delle spese di viaggio e l'alloggio in una casa condivisa. Per candidarsi, tutte le informazioni dettagliate sono disponibili sul sito della Fondazione Santagata. Attenzione però alle scadenze: le domande devono essere inviate entro e non oltre le 23:59 del 19 ottobre 2025. I risultati della selezione saranno comunicati entro il 24 ottobre 2025. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a info@neturalcoop.it.

 

Con il supporto di partner strategici di calibro internazionale come Ashoka (la più grande rete mondiale di imprenditori sociali), Holis (comunità interdisciplinare su sfide ecologiche e sociali) e Wonder Grottole (rigenerazione rurale), il progetto Agile Arvier si candida a diventare un modello replicabile per le Terre Alte. Un esempio concreto di come la cultura, la ricerca e l'innovazione possano far rifiorire i nostri borghi montani.

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