In un presente iperconnesso, ma segnato da una crescente distanza interpersonale, l'esperienza delle comunità montane può farsi testimonianza di senso di appartenenza, collaborazione e solidarietà

La mostra "The New Orchestra. Dalle comunità montane alla comunità del futuro" al Museo Nazionale della Montagna di Torino, in programma fino a maggio 2026, indaga il ruolo delle terre alte come laboratori di una nuova comunità, capace di generare benessere per le persone e maggiore cura per l'ambiente. In primavera, seguirà un programma di sei appuntamenti nei territori coinvolti dal progetto, tra Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Il Museo Nazionale della Montagna si fa promotore di una riflessione profonda e attuale sul concetto di comunità, con la mostra The New Orchestra. Dalle comunità montane alla comunità del futuro. Inaugurata lo scorso 30 ottobre e aperta fino al 31 maggio 2026, l'esposizione rappresenta il capitolo conclusivo di un lungo lavoro di dialogo che abitano le terre alte, in cinque regioni dell’arco alpino e appenninico: Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna.
Il progetto, che si inserisce nel più ampio Programma Sostenibilità, è a cura di Andrea Lerda, curatore del Museomontagna, con la partecipazione di Sofia Baldi Pighi, curatrice e ricercatrice, Gabriele Lorenzoni, responsabile della Galleria Civica Trento / Mart, Alexandra Mihali, curatrice indipendente e direttrice artistica della galleria Posibila di Bucarest.
La mostra parte da una premessa fondamentale: nonostante le difficoltà che l'abitare in quota comporta, i territori montani hanno storicamente favorito dimensioni di incontro, condivisione e socialità, "alimentando quelle dimensioni di togetherness ("insiemanza"), appartenenza e solidarietà che le società urbanoindustriali hanno smarrito", spiegano i promotori.
In un presente iperconnesso ma segnato da una crescente distanza interpersonale, l'esperienza delle comunità montane - basata su relazioni di prossimità - può farsi testimonianza concreta di senso di appartenenza, collaborazione e solidarietà. Questi valori, spesso smarriti nelle società urbano-industriali, vengono messi al centro di una serie di interrogativi cruciali: The New Orchestra vuole esplorare in che modo questi territori possono guidarci verso un futuro migliore, come farli diventare laboratorio, modello e terreno di sperimentazione per reimmaginare il senso di comunità e vivere in modo più sostenibile, e se su scala globale sia possibile ipotizzare che questo riscoprirci insieme possa alimentare un nuovo welfare comunitario e, di conseguenza, un maggiore senso di cura anche verso l'ambiente naturale. Sintetizzando il tutto in una domanda: quale può essere il ruolo delle aree montane nella società di oggi e di domani?
Non si tratta di evocare visioni nostalgiche, ma di riflettere sulla qualità dei rapporti tra esseri umani e anche tra la dimensione umana e non-umana.
The New Orchestra vuole quindi indagare la possibilità che un nuovo senso di comunità possa generare un duplice beneficio: benessere per chi vive un territorio e maggiore cura verso il territorio stesso, rendendo le terre alte un nucleo di sperimentazione per dinamiche replicabili anche altrove.
L'esposizione presenta sei produzioni artistiche inedite, che invitano a riflettere sui temi del progetto e sono firmate da Hannes Egger, Olivia Mihălţianu, Rebecca Moccia, plurale, Eugenio Tibaldi ed Emilija Škarnulytė. Questi artisti hanno dialogato con comunità specifiche, grazie alla collaborazione di partner per le residenze come Associazione Art.ur, Cuneo; Associazione CAP24020, Clusone - Alta Val Seriana; Associazione La Clé sur la Porte e Locanda Le Milieu, Eresaz- Emarèse - Val d’Ayas; Associazione Organico Perduca, Travo - Val Trebbia; Associazione Stone Oven House, Rorà - Valle Pellice; Comune di Argentera - Valle Stura; Comune di Clusone - Alta Val Seriana; MusLa - Museum Ladin, San Martino in Badia - Val Badia.
A corredo della mostra, nella primavera 2026 è previsto un programma di sei appuntamenti realizzati in collaborazione con Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), che si terranno proprio presso le comunità dell'arco alpino e appenninico dove sono state realizzate le residenze artistiche, e saranno utili ad approfondire ulteriormente i temi affrontati, in collaborazione con i vari interlocutori che hanno preso parte al progetto.
In concomitanza con l'apertura di The New Orchestra, i visitatori del Museo Nazionale della Montagna possono trovare un'altra importante novità: l'installazione permanente site specific Camp Forever.
Realizzata dal collettivo The Cool Couple e concepita appositamente per l'area d'ingresso del museo torinese, l'opera è nata nell'ambito del Premio ArteMuseo. Camp Forever. sviluppa una riflessione sul concetto della tenda: "Struttura essenziale di viaggio, emblema di un rifugio temporaneo non solo per gli sportivi, ma per chiunque si trovi in situazioni di transito o emergenza. In questo modo, l'installazione accoglie fisicamente e metaforicamente il visitatore, proponendo il museo come un luogo vitale e in movimento, un punto di partenza per nuove esplorazioni".
L'installazione utilizza materiali tecnici performanti e resistenti – tipici delle tende da alpinismo, ma anche di vele di aquiloni, paracaduti e parapendio – connettendo la leggerezza necessaria per fronteggiare gli elementi in alta quota alla fragilità degli ecosistemi montani minacciati dai cambiamenti climatici. L'opera intende unire così l'immaginario poetico e mitologico del volo alla coscienza ambientale, trasformando l'ingresso del Museo in un luogo vitale e in movimento, con "un gesto di benvenuto, un atto di ospitalità che definisce l'identità di un museo proiettato verso il futuro e profondamente legato al presente".
The New Orchestra. Dalle comunità montane alla comunità del futuro è un progetto del Museo Nazionale della Montagna, realizzato con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Cuneo, Istituto di Cultura Lituano in Italia, Galeria Posibila di Bucarest. La mostra, aperta fino al 31 maggio 2026 al Museo Nazionale della Montagna "Duca Degli Abruzzi" - CAI Torino, Piazzale Monte dei Cappuccini 7, è visitabile nei seguenti orari di apertura: da martedì a venerdì, 10.30-18.00; sabato e domenica: 10.00-18.00.
Immagine di apertura:
A sinistra, The New Orchestra. Dalle comunità montane alla comunità del futuro - Veduta della mostra al Museomontagna, 2025 - Foto: Mariano Dallago
A destra, Rebecca Moccia Né chiesa né bar, 2025 - Veduta dell’installazione video - Foto: Mariano Dallago













