Quando le gallerie del bostrico diventano arte, per sensibilizzare sul rapporto tra umani e natura: la personale di Silvia Canton a Venezia

A Venezia, il 29 novembre, sarà inaugurata la mostra personale dell’artista Silvia Canton intitolata: "L’amore finisce dove finisce l’erba. Dopo Vaia, il bostrico tipografo", a cura di Martina Cavallarin con Antonio Caruso. La mostra sarà corredata da testi tratti da Sottocorteccia, il primo libro di People e L’Altramontagna, e da un video realizzato dal nostro portale

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Silvia Canton è un’artista veneta la cui ricerca si fonda sul recupero di materiali di origine naturale, con particolare attenzione ai temi del cambiamento climatico, dell’ambiente e della sostenibilità. Dopo la tempesta Vaia e, in particolare, a seguito dell’epidemia di bostrico tipografo, Silvia ha iniziato una profonda riflessione legata agli effetti della crisi climatica, che non causa solo danni immediati, ma ha conseguenze che si propagano nel tempo. Questa scintilla ha dato l’avvio a una sperimentazione artistica incentrata sul recupero del legno schiantato e delle cortecce infestate.
Così è nata la mostra personale: "Silvia Canton. L’amore finisce dove finisce l’erba. Dopo Vaia, il bostrico tipografo" a cura di Martina Cavallarin con Antonio Caruso, organizzata da Techne Art Service A.p.s , che sarà esposta presso la prestigiosa Sala del Camino della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia dal 30 novembre 2025 al 3 gennaio 2026.
Le cortecce degli alberi attaccati dall’insetto sono diventate l’anima delle opere di Silvia Canton: le fitte trame create dal bostrico, cristallizzate dall’intervento artistico, spingono a riflettere sul rapporto tra umanità e ambiente.
Il progetto, oltre a promuovere l’arte come linguaggio capace di generare consapevolezza, dialogo e partecipazione, abbraccia un concreto apparato scientifico, testuale e video fornito da professionisti e docenti. La documentazione fotografico/giornalistica è infatti basata sui testi di Luigi Torreggiani e Pietro Lacasella, tratti dal volume "Sottocorteccia – Un viaggio tra i boschi che cambiano". Il video presente nell’esposizione, sempre a cura dei due autori sopracitati, è stato realizzato da L’Altramontagna. La supervisione scientifica della mostra è a cura dei Professori Emanuele Lingua e Massimo Faccoli, docenti di selvicoltura ed entomologia forestale dell’Università degli Studi di Padova. L’approfondimento sui macro-temi di arte e scienza è a cura del Professore emerito Raffaele Cavalli.
La mostra sarà inaugurata a partire dalle ore 17:00 di sabato 29 novembre. Il vernissage prevede un ricco programma che raggiungerà il suo momento culminante alle ore 17:45, con la presentazione della mostra da parte dei curatori e degli organizzatori. A seguire, interverranno i ricercatori, i professionisti e gli imprenditori che hanno contribuito alla realizzazione della personale. Al termine degli interventi, il pubblico potrà visitare in anteprima la mostra accompagnato dalla stessa Silvia Canton e da Martina Cavallarin e Antonio Caruso. La serata si concluderà alle ore 20:00 con un piccolo aperitivo.














