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Cultura | 09 luglio 2025 | 13:00

“Quelli della foglia tonda”: così erano chiamati gli abitanti di questo luogo, dove da otto anni si rinnova l'iniziativa per vivere la montagna oltre il turismo di massa

Dall’11 al 13 luglio in Mugello, nelle frazioni dei Comuni di Marradi (a Crespino) e di Borgo San Lorenzo (Casaglia e Razzuolo) si terranno incontri, laboratori, momenti di arte e musica, passeggiate e campeggio, tutto ad accesso gratuito. Al centro dell'ottava edizione del Festival Foglia Tonda la riflessione su come abitare oggi la montagna, nel rispetto dell’ambiente e delle comunità che la vivono ogni giorno

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

“Quelli della foglia tonda”: così erano chiamati in Mugello i montanari, gli abitanti dei paesi attorno a cui regna il faggio, albero dalla foglia rotondeggiante. Un appellativo utilizzato per schernire, per siglare una distanza fisica e culturale. Un epiteto attorno al quale invece, alcuni anni fa, si è raccolta una piccola grande comunità desiderosa di unire esperienze, saperi, visioni e lotte capaci di fare della montagna il centro (e non la periferia) del dibattito.

 

Foglia Tonda è il nome di un’associazione ma anche di un Festival, giunto quest'anno alla sua ottava edizione, che ha da sempre l’obiettivo di riportare l’attenzione sul presidio delle valli e delle montagne del Mugello. Un evento fatto di “arte, passi e parole” che è al tempo stesso un rito collettivo di adozione del territorio da parte di una comunità provvisoria composta da abitanti, ospiti e visitatori.

Dall’11 al 13 luglio nelle frazioni dei Comuni di Marradi (a Crespino) e di Borgo San Lorenzo (Casaglia e Razzuolo) si terranno incontri, laboratori, momenti di arte e musica, passeggiate e campeggio, tutto ad accesso gratuito. Al centro del Festival la riflessione su come abitare oggi la montagna, per promuovere un modello che sappia andare oltre il turismo di massa, nel rispetto dell’ambiente e delle comunità che la vivono ogni giorno.

 

“Lo scorso anno avevamo dedicato l’edizione del Festival al tema della crisi climatica, mossi dalla solidarietà e dalla preoccupazione per ciò che era successo sul versante romagnolo dell’Appennino colpito dalle alluvioni”, spiegano Andrea Barzagli e Chiara Manfriani, presidente e vicepresidente di Foglia Tonda. A meno di un anno di distanza ci siamo ritrovati sotto la stessa pioggia devastante, a conferma del fatto che nessun territorio è al sicuro e che se c’è un modo di salvarsi, in tutti i sensi, è insieme. Insieme di intenti, insieme di persone, comunità. La crisi climatica ci impone un ripensamento delle dinamiche economiche e sociali delle nostre montagne: il turismo, la cura delle comunità e la crisi climatica sono tutti temi legati fra loro: è di questo che parleremo quest’anno a Foglia Tonda”.

Le tre giornate di festival si divideranno tra i paesi di Crespino (venerdì 11 luglio), Casaglia (sabato 12) e Razzuolo (domenica 13),

 

Tra i momenti salienti, il festival presenta innanzitutto la prima serata al Circolo di Crespino del Lamone con la proiezione del documentario “Pasturismo” a cura del collettivo Boschilla (venerdì 11 luglio, ore 21.30, alla presenza degli autori), progetto di ricerca e produzione multimediale sulla montagna e sulle aree interne, per riflettere sulle contraddizioni e i conflitti che attraversano il turismo delle terre alte. 

 

Ad aprire il weekend a Casaglia invece ci penserà il primo talk (sabato 12 luglio, alle 17), dal titolo “Contromappe della montagna: abitare oltre il turismo”: ne parleranno la giornalista Sarah Gainsforth, ricercatrice indipendente e autrice di saggi (tra cui “Abitare stanca” e l’ultimo “L’Italia senza casa”), la sociologa rurale Angela Moriggi, Riccardo Franchini e Andrea Chiloiro del Collettivo Boschilla. L’incontro sarà moderato dal ricercatore Fiorenzo Polito, ed è organizzato in collaborazione con Londa School of Economics.

A seguire alle 19 spazio all’arte e alla musica, con Verde, rito sonoro con voce narrante di Emiliano Cribari e un tessuto sonoro composto (in presa diretta) da Muni.

Alle 21.30 conclude la seconda serata il concerto in piazza di Colorificio Mario, la band fiorentina porterà il suo suono "cyber-arcaico", un mix di influenze elettroniche, suoni ancestrali e primordiali, che spaziano dall'acid jazz al cyberpunk distopico.

 

La domenica il festival si sposterà a Razzuolo: alle 15 il secondo talk, dal titolo “Comunità della cura, la cura delle comunità”, moderato dalla scrittrice Simona Baldanzi, che vedrà alternarsi l’antropologa culturale Anna Rizzo, autrice del saggio “I Paesi invisibili. Manifesto sentimentale e politico per salvare i borghi d'Italia” (Il Saggiatore), Marie Moise, docente di Gender Studies e Intercultural Communications alla John Cabot University di Roma e Ignazio Palazzi, medico e assessore di Mercato Saraceno, membro dell’associazione “Una strada per Nuvoleto”.

Alle 17 chiusura con le “Narrazioni Camminanti”, la classica passeggiata nei dintorni del paese intervallata da arti, musica e parole. Questa passeggiata sarà anche l’occasione per inaugurare il ponte sul sentiero Foglia Tonda, ristrutturato grazie al contributo di Publiacqua e di Assiboni Assicurazioni. 

 

Durante il Festival, tra le tante attività collaterali, si segnala l’incontro su “Attivare il cambiamento nei territori: dialoghi sul clima tra comunità e amministrazioni”, in collaborazione con Ci sarà un bel clima, Stati Generali dell’Azione per il Clima e Londa School of Economics.

 

Il programma completo del Festival, che comprende anche laboratori e altri interessanti momenti di confronto e dibattito, è disponibile su www.fogliatonda.info 

 

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