Santanchè e Castelli presentano un libro dedicato ai cammini che attraversano l'area del cratere sismico dell'Appennino centrale. Una strategia vincente per risollevare le aree colpite?

Per la ministra, la presentazione della guida "I cammini della Rinascita. Tesori nascosti nell’Appennino centrale" è l'occasione per avviare "un percorso di valorizzazione e rilancio del nostro straordinario Appennino centrale". Peccato che tutte le aree interne interessate, secondo il nuovo Piano strategico nazionale aree interne 2021-2027, rientrino tra quelle in cui lo "Spopolamento [è] più veloce dell’adattamento infrastrutturale", che presentano cioè "una situazione di declino demografico accelerato, caratterizzata da invecchiamento della popolazione, bassa natalità e limitata attrattività migratoria. (...) Questi fenomeni non paiono adeguatamente bilanciati da un corrispondente adattamento delle infrastrutture e dei servizi erogati"
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di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Un libro agita il Centro Italia: si chiama I cammini della Rinascita. Tesori nascosti nell’Appennino centrale e lo sta scrivendo Chiara Giacobelli per Giunti Editore. Anche se non è ancora disponibile, il testo è già stato presentato al pubblico in una sede prestigiosa, la sala stampa di Palazzo Chigi, nel corso di un incontro a cui hanno preso parte la Ministra del Turismo Daniela Santanchè e il Commissario Straordinario per il sisma 2016, Guido Castelli.
I due sono protagonisti anche di una seconda presentazione pubblica, che si tiene ad Ascoli Piceno il 30 luglio 2025: nelle Marche si vota in autunno e anche le infrastrutture per il turismo leggero diventano un tema elettorale, a quasi nove anni dal primo terremoto della serie che tra il 2016 e il 2017 ha toccato l'area dell'Appennino Centrale, colpendo in modo particolarmente violento il territorio delle province di Ascoli Piceno e Macerata, a cavallo tra Parco nazionale dei Monti Sibillini e Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.
Sono nove i cammini raccontati nel volume (Cammino Francescano della Marca, Via Lauretana, Cammino dei Cappuccini, Cammino nelle Terre Mutate, Cammino di San Giuseppe da Leonessa, Cammino di San Benedetto, Via di Francesco, Cammino Naturale dei Parchi, Cammino dei Monti e dei Santi) compresi tra le quattro regioni dal "cratere sismico", che sono Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.
Secondo la struttura commissariale, le quattro regioni avrebbero una "vocazione naturale a questa forma di viaggio lento, esperienziale e sostenibile", vocazione diventata strategia "grazie a un piano interregionale sostenuto da 47 milioni di euro messi in campo dalla Struttura Commissariale", "con l’obiettivo di trasformare la mobilità dolce in un modello stabile di sviluppo". Si tratta, secondo il Commissario, del "più ingente investimento dedicato nel nostro Paese ai cammini [che] ha l’obiettivo di valorizzare sentieri, borghi e cammini storici attraverso interventi per la sicurezza, l’intermodalità bici-trasporto pubblico, l’accessibilità universale e l’ospitalità diffusa". Delle risorse stanziate, 30 milioni di euro toccano alle Marche, mentre per Abruzzo, Lazio e Umbria ci sono 5,6 milioni ciascuna.
I referenti di alcuni dei nove cammini raccontati nel libro I cammini della Rinascita. Tesori nascosti nell’Appennino centrale segnalano questa situazione come un eccesso di fondi, che rischia di snaturare progetti nati dal basso e sostenuti da comunità che - con fatica - cercano di ritrovare stabilità in un contesto di mancata ricostruzione. Ha ragione, ad esempio, Castelli a segnalare che "nei 70 posti tappa posti lungo i nove cammini del cratere, [...] i posti letto sono attualmente molto ridotti", auspicando così "che in breve tempo nasca una rete di accoglienza, sia presso le abitazioni dei residenti, sia attraverso la riconversione di strutture dedicate".
Per Santanché, la presentazione della guida è l'occasione per avviare "un percorso di valorizzazione e rilancio del nostro straordinario Appennino centrale". Peccato che tutte le aree interne del cratere, secondo il nuovo Piano strategico nazionale aree interne 2021-2027, rientrino tra quelle in cui lo "Spopolamento [è] più veloce dell’adattamento infrastrutturale", che presentano cioè "una situazione di declino demografico accelerato, caratterizzata da invecchiamento della popolazione, bassa natalità e limitata attrattività migratoria" come si legge a pagina 48 del Piano. "Questi fenomeni - si spiega - non paiono adeguatamente bilanciati da un corrispondente adattamento delle infrastrutture e dei servizi erogati". A nove anni dal terremoto, probabilmente è questo che frena la rinascita. E a cambiare rotta non basta un libro che sembrerebbe avere i costi di un best-seller (50 mila euro riconosciuti all'autrice, come attesta il Contratto di prestazione d’opera professionale stipulato in data 19 luglio 2024, di cui al decreto del Commissario straordinario n. 470 del 21 giugno 2024) e pare che verrà distribuito in duemila copie tra i Comuni del cratere, grazie a un ulteriore finanziamento per 44 mila euro legato a un Decreto del Commissario, 22 euro a copia per un testo che avrà 29 euro come prezzo di copertina.













