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Cultura | 21 maggio 2025 | 16:07

"Un nuovo patto che avvicina l’Università alle montagne": al via otto corsi di formazione per approfondire il mondo delle terre alte

L’Università di Padova lancia "Orizzonte Montagna": il progetto coordinato di formazione e cultura per la montagna propone 8 brevi percorsi di formazione professionale rivolti a tutti, che coinvolgono il territorio bellunese, vicentino e friulano

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

La montagna acquista sempre più spazio, soprattutto in pianura, ma soprattutto reclama un “altro” spazio: non più semplicemente spazio per il turismo e il tempo libero, ma prima di tutto luogo di vita, con tutte le sue criticità e opportunità, che richiedono attenzione, conoscenza e competenze complesse e dedicate.

 

L’Università di Padova risponde a questa nuova visione con il progetto "Orizzonte Montagna", un nuovo programma formativo che per quest’anno lancia 8 nuovi corsi di formazione professionale aperti a tutti coloro che abbiano almeno un diploma di scuola superiore. Si tratta di pacchetti formativi agili (compresi tra 2 e 5 crediti formativi), di breve durata (variabile da pochi giorni ad un mese), con alternanza di lezioni online e momenti formativi a diretto contatto il territorio montano.

 

I corsi infatti partono da Padova ma coinvolgono il territorio bellunese, vicentino e friulano, facendo perno sulle sedi dell’Università dislocate a Belluno, San Vito di Cadore, Spert, ma anche altri territori montani grazie alla stretta collaborazione con istituzioni e amministrazioni locali.

 

La proposta formativa è sostenuta per l’anno corrente dal Dipartimento per gli Affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, grazie a un accordo di collaborazione siglato il 18 marzo 2025, che prevede un contributo allo studio ai primi 160 iscritti collocati utilmente nelle graduatorie, che vedranno sostanzialmente azzerata la quota d’iscrizione.

Il primo corso a prendere avvio sarà MOVE H - Montagna, prevenzione, esercizio fisico e salute, coordinato da Andrea Ermolao, in programma dal 6 al 7 giugno a Belluno (scadenza iscrizioni il 27 maggio); seguirà dal 4 al 31 luglio il corso Common - Montagna e comunità dedicato alla geografia e al paesaggio delle Dolomiti Patrimonio dell’umanità, coordinato da Benedetta Castiglioni in collaborazione con Fondazione Angelini e Fondazione Dolomiti Unesco (scadenza iscrizioni 23 maggio).

 

Sempre a luglio prenderà avvio Marmolada Lab, un corso coordinato da Aldino Bondesan e dedicato all'analisi del cambiamento climatico e dei suoi impatti con un focus sul ghiacciaio della Marmolada, in cui si terranno misurazioni e osservazioni nel primo fine settimana di settembre (scadenza iscrizioni 25 giugno). Tra settembre e ottobre prenderanno avvio altri quattro corsi: Rimont – Riabitare la montagna, coordinato da Mauro Varotto, un percorso di formazione, mediazione e facilitazione per “aspiranti montanari” che si svolgerà tra Posina, Val di Zoldo e Carnia dal 25 settembre al 25 ottobre (scadenza iscrizioni 18 luglio); Idromont, un corso dedicato alla idromorfologia e gestione integrata dei corsi d’acqua di montagna, coordinato da Francesco Comiti, in programma dal 5 al 26 settembre a San Vito di Cadore (scadenza iscrizioni 25 agosto); Pro-Tur - Progettare il turismo montano, coordinato da Benedetta Castiglioni, che si terrà tra Spert e San Vito di Cadore dal 23 settembre al 14 novembre (scadenza iscrizioni 31 agosto) e Gemont Gestione etica della Montagna: visioni di futuro, corso dedicato a metodi di future visioning, strumenti innovativi a supporto di azioni di programmazione e pianificazione, coordinato da Laura Secco a Spert in Alpago tra il 25 settembre e il 31 ottobre (scadenza iscrizioni 18 luglio).

 

Infine, a novembre chiuderà il programma il corso Newmont - Comunicare un'altra montagna, un corso interamente online coordinato da Mauro Varotto e dedicato alla comunicazione scientifica, giornalistica e istituzionale sulle montagne che vede come partner anche la redazione de L’Altra Montagna (chiusura iscrizioni 18 luglio).

Si tratta di una formazione pensata e progettata in collaborazione con istituzioni e realtà del territorio montano triveneto (in primis la Fondazione Angelini) ma al tempo stesso inserita all’interno di un percorso di lifelong learning di respiro europeo: un modello flessibile e inclusivo di formazione che si basa sullo strumento innovativo delle  microcredenziali, uno dei pilastri dell’European Education Area per l’apprendimento permanente.  Si tratta infatti di didattica accessibile a tutti ma soprattutto a professionisti qualificati, amministratori e operatori interessati ad aggiornare e riqualificare le loro competenze grazie alla certificazione digitale di abilità riconosciute e spendibili a livello internazionale.

 

“Si tratta di uno sforzo formativo pensato come un nuovo patto che avvicina l’Università alle montagne – sottolinea Mauro Varotto, con Vincenzo D’Agostino coordinatore del progetto – che può fornire il giusto corredo per affrontare le molteplici sfide delle nostre “terre alte”: un mondo complesso, affascinante, non privo di contraddizioni, ma soprattutto un laboratorio di futuro per i temi della sostenibilità e del cambiamento climatico”.

 

Link di riferimento per il progetto e per i corsi: Orizzonte Montagna

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