Dai ghiacciai del Trentino alla storia del lupo Slavc, scelti i finalisti del Premio Itas del Libro di Montagna. La premiazione con Paolo Mieli

È arrivato il momento dei verdetti per il 52esimo Premio Itas del libro della montagna. Il coordinatore Enrico Cereghini: "Un'edizione di livello particolarmente alto, quella di quest'anno, che ha impegnato i giurati del Premio in un lungo e approfondito lavoro di valutazione"

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Dalla storia dello sci a quella del lupo Slavc, dalla montagna nei fumetti all'esplorazione del mondo del ghiaccio e dei ghiacciai in Trentino. La giuria del Premio Itas del Libro di montagna ha selezionato i 5 libri finalisti (e vincitori di categoria) dell'edizione 2026. A proclamare il vincitore assoluto e gli altri premiati sarà il giornalista, storico e autore Paolo Mieli.
Volto noto al grande pubblico per i numerosi libri e per le trasmissioni televisive di successo, Mieli è stato notista politico nelle file de l’Espresso (1967-85), successivamente ha fatto parte della redazione de La Repubblica (1985-86), passando poi in qualità di editorialista a La Stampa (1986), di cui è stato anche direttore (1990-92). Dal 1992 al 1997 ha diretto il Corriere della sera, avviando una nuova formula più vicina ai modi e alle tematiche dell’attualità. Nominato direttore editoriale del gruppo Rcs Editori nel 1997, dal 2004 al 2009 è tornato alla direzione del Corriere della sera, e dallo stesso anno al 2016 è stato presidente di Rcs Libri.
E' arrivato quindi il momento dei verdetti per la 52esima edizione del Premio Itas del Libro di montagna e si è concluso il lungo lavoro della Giuria, guidata da Enrico Brizzi e composta da Leonardo Bizzaro, Lorenzo Carpanè, Danilo Zanoni, Linda Cottino, Gian Mario Villalta, Claudio Bassetti e Luana Bisesti.
"Un'edizione di livello particolarmente alto, quella di quest'anno, che ha impegnato i giurati del Premio in un lungo e approfondito lavoro di valutazione", commenta Enrico Cereghini, coordinatore del Premio Itas. "Le opere giunte, dal punto di vista numerico in linea con le scorse edizioni, hanno avuto un deciso innalzamento qualitativo con moltissime case editrici che hanno pubblicato opere di valore. A dimostrazione di come la cultura delle terre alte continui a essere una forte fonte di ispirazione".
La proclamazione del vincitore assoluto è prevista alle 20.30 di domenica 26 aprile al Teatro Sociale di Trento (ingresso gratuito su prenotazione).
Tra i vincitori della categoria, "Ricerca e ambiente", c'è "Ghiacciai del Trentino" (Cierre edizioni). La pubblicazione di oltre 500 pagine che esplora il mondo dei ghiacciai trentini, analizzando la loro evoluzione nel tempo.
Il volume è curato da Cristian Ferrari, ingegnere ambientale e presidente della Sat, e da Alberto Carton, professore ordinario di geografia fisica e geomorfologia, con il contributo dei componenti della Commissione Glaciologica Sat e diversi autori appartenenti a enti di ricerca (Qui articolo).
Ecco i finalisti dell’edizione 2026 e vincitori delle rispettive categorie
No fall lines di Giorgio Daidola, Mulatero editore, per la sezione "Alpinismo e sport di montagna"
Lo sci ripido – una volta chiamato sci estremo – ha radici antiche, quasi quanto lo sci stesso. Era il 1910 quando Richard Loeschner scendeva dalla vetta della Marmolada. Nel 1927, il tedesco Lothar Gfrörer ne scriveva un primo manuale, ed Ettore Castiglioni, nella sua Guida sciistica delle Dolomiti del 1942, tracciava itinerari che solo decenni dopo sarebbero diventati classici per i più audaci sciatori-alpinisti. In questo libro, Giorgio Daidola ci accompagna lungo una lunghissima e affascinante discesa nella storia dello sci ripido.
Alpenglow di Ben Tibbetts, Vividolomiti, per la sezione "Guide e mappe"
Un libro che accompagna il lettore in un intimo viaggio di esplorazione, paesaggi mozzafiato e disegni intricati, unendo l’ispirazione del momento ed una dettagliata conoscenza del luogo. Con questo libro, dopo quasi un decennio passato a completare tutte le 82 vette riconosciute oltre i 4000m, Ben Tibbetts pubblica la sua personale selezione delle vie più belle delle Alpi. Ogni salita viene raccontata con una serie di entusiasmanti avventure, a cui si intrecciano i fili delle salite storiche, dagli albori dell’alpinismo fino ai giorni nostri.
Il pendio bianco, di Manuel Riz, Diabolo edizioni, per la sezione "Libri per ragazzi"
La prima storia sociale dello sci a fumetti, un’opera sorprendente e accuratamente documentata, in cui il graphic novel incontra la narrazione storica e divulgativa. Un racconto pieno di aneddoti, curiosità, riflessioni sul valore simbolico e materiale dello sci, al centro del rapporto millenario fra l’uomo e la montagna.
Ghiacciai del Trentino, autori vari, Cierre edizioni, per la sezione "Ricerca e ambiente"
Il libro esplora il mondo del ghiaccio e dei ghiacciai in Trentino considerandoli come ampi ecosistemi di alta quota e analizzando la loro evoluzione nel tempo. Utilizzando come filo conduttore i ghiacciai e le loro forme più nascoste, anche celate nel sottosuolo, l’opera racconta la storia di questi ambienti unici e fragili, seguendo l’evoluzione nel tempo della loro morfologia e di quella delle zone circostanti. La narrazione scientifica, arricchita da mappe storiche, da rilievi cartografici recenti e da pregevoli confronti fotografici, si intreccia con il racconto delle prime esplorazioni alpinistiche e con storie di uomini e donne che sui ghiacciai hanno vissuto e combattuto.
Il lupo solitario di Adam Weymouth, Iperborea, per la sezione "Vita e storie di montagna"
È il 2011 e il lupo Slavc lascia le montagne slovene dove è nato. Nel corso di un gelido inverno arriva in Austria, poi in Italia e si stabilisce in Lessinia, nel veronese, dove mette su famiglia con un’altra lupa errante ribattezzata Giulietta. Prima che partisse, in Italia del Nord non si vedevano lupi da secoli. Oggi, da lui discendono interi branchi. Ma l’Europa non è la stessa che ha attraversato: fa sempre più caldo, c’è stata la Brexit. L’Unione difende i confini con il filo spinato e il populismo dilaga. In un continente cambiato, Adam Weymouth segue a piedi le orme di Slavc, provando a guardare il mondo con gli occhi del lupo, al passo con la natura.
Vincitore della "Menzione speciale Trentino":
Sette volte bosco di Caterina Manfrini, Neri Pozza
Confermati anche i consueti appuntamenti di presentazione delle opere vincitrici con gli autori all’interno del programma del Trento Film Festival, occasioni di dialogo con il pubblico del Premio Itas.
Presentazione No fall lines è sabato 25 aprile, ore 16, salotto letterario Piazza Duomo
Presentazione Il lupo solitario è martedì 28 aprile alle ore 16, salotto letterario Piazza Duomo
Presentazione Ghiacciai del Trentino è giovedì 30 aprile, ore 17:30, salotto letterario in Piazza Duomo
Presentazione Il pendio bianco è domenica 3 maggio, ore 11, Piazza Fiera
Ulteriore appuntamento: Piccoli passi, grandi montagne - Il mondo delle vette negli albi illustrati per l’infanzia con Andrea Antinori (autore e illustratore), Irene Penazzi (autrice e illustratrice), Giovanna Zoboli (autrice e editrice – Topipittori). Oggi agli albi illustrati è assegnato un grande valore educativo nel percorso di crescita di bambini e bambine e rispetto al passato è sensibilmente migliorata la qualità di un prodotto editoriale sempre più amato.
Nelle pagine dei racconti per l'infanzia, la montagna ha assunto un ruolo di tutto rispetto, a tal punto che la sua natura incontaminata è spesso decontestualizzata e portata altrove per fare parte di un racconto che ad essa si ispira e di essa si nutre. Come nascono le storie in montagna e i loro protagonisti? Che rapporto hanno autori, illustratori, editori con l'ambiente montano e come ne sono influenzati nella loro creatività?













