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| 02 lug 2021 | 11:26

Nuove linee guida sugli orsi, la Leal farà ricorso al Tar. Prampolini: "La condotta della provincia ammazza-orsi è un attentato alla sovranità del Paese"

Incostituzionali, ecco come la Leal descriverebbe le nuove linee guida per la gestione degli orsi. "È inconcepibile che un ente locale possa appropriarsi unilateralmente di una competenza statale, quale appunto è quella in materia di fauna selvatica", afferma il presidente Prampolini

di Mattia Sartori

TRENTO. Avere mani libere per abbattere gli orsi presenti nella Provincia di Trento non ha alcuna giustificazione scientifica, economica, ambientale e men che meno sociale”. Questo il pensiero della Leal (Lega Antivivisezionista) sulla nuova delibera approvata da Fugatti riguardo la gestione dei cosiddetti “orsi problematici”. La reazione sarà una mobilitazione totale, “in ogni sede e con tutti gli strumenti offerti dalla legge”. Leal infatti ha annunciato di voler fare ricorso al Tar di Trento, sollevando la questione della legittimità costituzionale delle nuove linee guida.

 

“La recente delibera licenziata dal Consiglio Provinciale rappresenta un vero “mostro giuridico" – afferma Gian Marco Prampolini presidente Leal - è inconcepibile che un ente locale, per quanto dotato di ampia autonomia, possa con un atto unilaterale appropriarsi di una competenza statale, quale appunto è quella in materia di fauna selvatica. La condotta della provincia ammazza-orsi è un vero attentato alla sovranità del nostro Paese. Per questo, l'associazione Leal auspica che il governo dia un forte segnale di cambiamento rispetto al recente passato e impugni la delibera, sollevando la questione di legittimità costituzionale”.

 

Effettivamente secondo la Costituzione la fauna selvatica sarebbe un bene indisponibile dello Stato e di conseguenza la sua gestione, almeno quella delle specie più importanti e minacciate, andrebbe fatta su base nazionale. La Provincia invece ha deciso di “assumersi questa responsabilità”, aggirando l’Ispra, di cui bisognerà chiedere il parere, ma che non sarà più necessario ascoltare. Insomma, la Provincia potrà decidere unilateralmente di abbattere o rinchiudere gli orsi “problematici” senza più seguire il parere degli organi nazionali competenti.

 

Questo, secondo Leal, costituisce una violazione della Costituzione e di conseguenza l’associazione chiede al Governo di impugnare la delibera davanti alla Corte Costituzionale. La stessa Leal ha fatto sapere tramite il proprio presidente che “si batterà in tribunale, al Tar di Trento, davanti al quale solleverà la questione di legittimità costituzionale vista la palese violazione delle norme vigenti”.

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