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La mobilità del futuro e il programma Life: un viaggio nelle esperienze dei progetti Life Alps e I-Share

Nel secondo episodio di Fatti d'Europa vi racconteremo di come due territori molto diversi, l’Alto Adige e la Lombardia, stanno affrontando grazie al programma europeo per l’ambiente LIFE, una sfida comune, ovvero migliorare la qualità dell’aria partendo proprio dall’introduzione di nuove modalità per il trasporto e l’adozione di soluzione tecnologiche innovative di mobilità
DAL BLOG
Di Fatti d'Europa - 11 febbraio 2021

Alimentato dall'associazione Euronike, intende raccontare le politiche europee

La respiriamo tutti, ma non tutti la stessa. Stiamo parlando dell’aria e della sua qualità, del suo impatto per la nostra salute. Secondo i dati della Commissione Europea una parte importante dell’inquinamento dell’aria dipende dai trasporti. Per avere un’idea del suo impatto, vale la pena ricordare che in Italia, secondo i dati di ISPRA (Informative Inventory Report 2019), il settore dei trasporti produce il 46%  delle emissioni di biossido di azoto, percentuale che sale al 54% in Lombardia e addirittura al 70% nella città di Milano.

 

Nel secondo episodio di FATTI d’EUROPA vi racconteremo di come due territori molto diversi, l’Alto Adige e la Lombardia, stanno affrontando grazie al programma europeo per l’ambiente LIFE, una sfida comune, ovvero migliorare la qualità dell’aria partendo proprio dall’introduzione di nuove modalità per il trasporto e l’adozione di soluzione tecnologiche innovative di mobilità.

 

Si tratta dei progetti Life ALPS, coordinato da SASA, la società del trasporto pubblico dell’Alto Adige e di Life I-SHARE, che ha come capofila FNM Group, il secondo maggiore operatore ferroviario italiano, che include le diverse società che operano nel trasporto pubblico in tutta la Lombardia.

 

Come vedrete, benché affrontino una sfida comune, i progetti differiscono per sia per dimensione transnazionale, che per strumenti di policy e soluzioni tecnologiche adottate. Diverse sono anche le dimensioni economiche dei progetti: mentre Life ALPS, in quanto “progetto integrato” che durerà fino al 2026 ha ricevuto un finanziamento di quasi 8 milioni di euro su un costo totale di circa 19 milioni, I-SHARE, progetto “close to market” ha visto invece un finanziamento di circa 3 milioni e 300 mila euro su costo complessivo di circa 5 milioni e 800.000 euro.

 

Se al termine dell’episodio sarete curiosi di capire come funziona in concreto il programma LIFE che ha contribuito alla realizzazione di questi progetti, non temete: a breve sarà pubblicato il terzo episodio di FATTI d’EUROPA in cui intervisteremo direttamente Angelo Salsi, capo unità Easme, l’Agenzia della Commissione Europea che si occupa della gestione del programma Life.

 

IL VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=6RAL_tIdcTM&t=141s

IL PODCAST: https://www.spreaker.com/user/13782811/video-2-finale

 

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