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Emergenza Moena, riaperta la circonvallazione e si continua a lavorare. La Protezione civile: ''Una pioggia così non si registrava da 80 anni''

In paese a Moena si lavora per ripulire le strade e sgomberare dai detriti cantine e garage di abitazioni e alberghi, mentre la Protezione civile sta ripulendo l’alveo del rio Costalunga. Il presidente Ugo Rossi: "Ai soccorsi va il nostro ringraziamento" 

Pubblicato il - 04 luglio 2018 - 13:46

MOENA. Una notte di lavoro per vigili del fuoco, forze dell'ordine, soccorso alpino e numerosi volontari per riportare Moena nella normalità dopo il violento nubifragio di ieri. 

 

Le diverse unità si sono adoperate per ripulire le vie del centro, la circonvallazione, e strade interessate da smottamenti e l’esondazione del rio Costalunga.

Da pochi minuti è riaperta, con senso unico alternato, la circonvallazione di Moena per garantire il collegamento con la val di Fassa. Resta invece chiusa la statale 346 del passo di San Pellegrino, che porta a Falcade, interrotta da due smottamenti.

 

In paese a Moena si lavora per ripulire le strade e sgomberare dai detriti cantine e garage di abitazioni e alberghi, mentre la Protezione civile sta ripulendo l’alveo del rio Costalunga.

 

Anche il governatore Ugo Rossi si è portato in mattinata a Moena per la riunione dell'unità di crisi che coordina gli interventi. 

 

"Un evento eccezionale - commenta il presidente - ha creato una situazione critica che è stata però affrontata con tempismo e efficacia. Oltre trecento persone lavorano per riportare Moena alla normalità fin dai prossimi giorni. A loro va il nostro ringraziamento. Certamente continueremo a investire nella sicurezza del territorio che ha impedito conseguenze peggiori".

 

Nella tarda mattinata l’unità di crisi della Protezione civile, attivata fin dal pomeriggio di ieri, ha fatto il punto sulla situazione di Moena dopo l’esondazione del rio Costalunga e l’allagamento del centro abitato, con disagi alla viabilità.

"Un temporale così intenso - spiega Stefano De Vigili, dirigente generale del Dipartimento Protezione civile - non si registra in Trentino da almeno 80 anni. In due ore sono caduti oltre 130 millimetri di pioggia. Il terreno ha assorbito solo una parte di acqua, che ha incominciato a scivolare a valle. L’intasamento di detriti in prossimità di due ponti sul Costalunga ha provocato l’esondazione del corso con l’allagamento dell’abitato di Moena".

 

Criticità
La situazione più difficile rimane sulla statale 346 del passo di San Pellegrino, che collega Moena a Falcade, interessata da una frana che ha danneggiato la carreggiata.

Nessun problema invece per raggiungere la val di Fassa: la circonvallazione di Moena è stata riaperta con traffico unico alternato. Sono sempre rimasti aperti gli altri accessi alla valle, attraverso le statale dolomitiche da Carezza passo Costalunga, Fedaia e Pordoi, e passo Sella.

In paese a Moena, gli uomini della Protezione civile stanno continuando il lavoro di pompaggio dell’acqua dalle cantine, garage e piani interrati di numerose abitazioni e strutture alberghiere.

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Meteo
Le previsioni meteo danno ancora tempo instabile, con possibili temporali, ma si va verso un miglioramento. Per la giornata di domani sono previsti temporali più diffusi ma di minore intensità.

 

Territorio
Il Servizio Bacini Montani della Provincia di Trento sta monitorando soprattutto le area del rio Costalunga, Soraga e Moena. Da stamattina è iniziato lo sgombro di materiale dall’alveo, così da liberare anche le briglie filtranti sul rio Costalunga.

 

Si tratta di un’attività prioritaria così da garantire il regolare afflusso dell’acqua in caso di nuovi temporali.
Sotto osservazione anche le strade forestali per la val Monzoni e di accesso agli alpeggi. 

 

Situazione idrogeologica
Il nubifragio di ieri ha causato, secondo i geologi della Provincia di Trento, dei “scivolamenti” dei terreni, e non delle vere e proprie frane, dovuti all’orografia dei versanti montuosi. Alcuni smottamenti hanno raggiunto qualche case nella zona della circonvallazione di Moena, senza causare danni importanti.

Gli eventi più consistenti si sono verificati sulla strada statale 346 per il passo San Pellegrino, dove si sono verificate le due uniche frane. La prima ha danneggiato la muraglia che costeggia la strada, nella zona tra cabinovia del Luisa e il paese di Moena, mentre la seconda si è verificata verso il passo San Pellegrino.

I geologi confermano un calo consistente del deflusso idrico, già a partire dalla prime ore del mattino.

 

Moena
Oltre 300 uomini stanno lavorando per liberare le numerose cantine dal materiale solido soprattutto nella parte sud del paese, considerato che l’acqua è già pompata. Si stima l’attività possa continuare al massimo per un paio di giorni.

 

Telecomunicazioni
Gli smottamenti del terreno hanno causato l’interruzione del cavo di fibra nei pressi della Strada di San Pellegrino, fuori dall’abitato di Moena. Sul posto sta già lavorando una squadra di tecnici per il ripristino del collegamento che penalizza gli alberghi del passo.

 

Centrale 112
Il servizio ha gestito le numerose chiamate arriviate nel pomeriggio di ieri. Si confermano che nessuna persona è rimasta coinvolta. Mezzi di soccorso erano stati dislocati fin dal pomeriggio di ieri a sud e in centro a Moena.

 

Trasporti pubblici
Il servizio publico ha funzionato nella mattina di oggi con corse regolari (ogni mezz’ora) tra Soraga e Penia, da Moena a Cavalese.  Dalla tarda mattinata, con la riapertura della circonvallazione, il servizio ha ripreso sull’intera tratta da Cavalese a Penia.

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