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| 27 dic 2018 | 18:37

La strada di Tovel rimarrà chiusa fino al 30 aprile. Zanotelli: ''Consapevoli dei disagi, si lavora per la messa in sicurezza''

Il costo dell'intervento varierà dai 4 milioni a 6 milioni al chilometro

La strada di Tovel rimarrà chiusa fino al 30 aprile
di Redazione

TRENTO. La notizia della decisione del titolare del ristorante Capriolo di incatenarsi per protestare contro la chiusura della strada per il lago di Tovel e per l'assenza di clienti che ne è seguita era arrivata il giorno prima della vigilia di Natale (qui l'articolo). Oggi Piazza Dante interviene sull'argomento, rispondendo a una richiesta dell'amministrazione di Ville d'Anaunia: "Siamo dispiaciuti, lavoriamo per risolvere il problema".

 

Il ristoratore, Lorenzo Valentini, lamentava la chiusura della strada tra Tuenno e il lago di Tovel, a metà della quale sorge la sua attività. Diceva di aver perso le prenotazioni ("Circa 300") per questi giorni di festa. "Siamo consapevoli dell'importanza di questa strada per il turismo della val di Tovel e dispiaciuti per i disagi causati agli operatori economici - afferma l'assessore all'Agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli - Siamo al lavoro per risolvere al più presto i problemi di sicurezza che sono stati accresciuti dal maltempo di fine ottobre".

 

L'intervento dell'assessore avviene in risposta alla richiesta dell'amministrazione di Ville d’Anaunia, che era già stata formulata lo scorso 17 dicembre, con la quale si chiedeva proprio una deroga al divieto di transito sulla strada provinciale 14 del lago di Tovel, chiusa nel periodo invernale per motivi di incolumità pubblica, con un decreto che risale al 1995.

 

"In questi anni - dice l'assessore Zanotelli - la deroga totale è stata concessa solamente nell'inverno 2016-17 e faccio notare che l'amministrazione provinciale precedente non ha mai presentato un progetto organico per risolvere, definitivamente, la situazione. Da parte della giunta attuale, in carica da circa un mese e mezzo, c'è la massima attenzione a questo problema e cercheremo, compatibilmente con le risorse finanziarie, di adottare un intervento risolutivo di messa in sicurezza, il cui costo si aggira sui 4 milioni nel caso siano sufficienti sistemi paramassi e reti, per arrivare fino a 6 milioni a chilometro in caso serva una copertura completa".

 

In seguito agli eventi atmosferici di fine ottobre la situazione geomorfologica della strada si è ulteriormente aggravata, ricordano da Piazza Dante. Il Servizio gestione strade ha compiuto dei sopralluoghi e realizzato, d'accordo con il Servizio geologico, alcuni interventi per mettere in sicurezza la parete rocciosa che si sono conclusi il 19 dicembre.

 

"Tuttavia in questo momento - recita una nota - il rischio di distacchi o crolli, in conseguenza dei fenomeni di gelo e di disgelo tipici di questa stagione e aumentati dalle piogge abbondanti, risulta particolarmente elevato. Per tali ragioni, come evidenzia una relazione del Servizio gestione strade, non si ravvisano le condizioni di sicurezza per aprire la strada prima del termine previsto del 30 aprile".

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